A mio dire. Piancastagnaio: Il Comune, il Ministero e la “distrazione”.

Amiatanews (G. Serafini): Piancastagnaio 06/05/2015
Inefficienze e contrasti precludono progetti e lavori pubblici?

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A Piancastagnaio, è passato quasi un anno dall’insediamento della nuova Giunta, guidata dal Sindaco Luigi Vagaggini, della lista civica “E’ l’Ora di Piano”.
I Consigli Comunali che si sono succeduti in questi mesi, hanno, purtroppo, reso più visibili, problemi e situazioni che sono stati al centro di grandi polemiche e, in alcuni casi, oggetto di intervento  da parte dell’autorità giudiziaria, con il noto coinvolgendo di amministratori e impiegati pubblici locali. Chi si aspettava “una partenza veloce” da parte della nuova amministrazione nel realizzare le attese opere e lavori pubblici, si è dovuto ricredere; la “cosa” stenta oggettivamente a partire, anche o soprattutto  per una vicissitudine di “guai”, che riemergono, come vecchi relitti, dal mare.
Il Consiglio Comunale dello scorso Venerdì 30 aprile, in cui si dovevano discutere finanze, tasse comunali ed altro, ha avuto, come prologo, l’ennesima comunicazione del Sindaco Vagaggini,  il cui tono di voce, non era certo quello dell’annuncio di cose positive per la comunità. E del resto, di cose positive, nei consigli comunali a cui ho  assistito, si è parlato piuttosto poco.
Venerdì, il Sindaco, ha parlato di una macchina amministrativa quasi bloccata, dove   i problemi di personale e amministrativi, occupano molto delle  giornate lavorative, impedendo così quelle attività fondamentali, di cui Piancastagnaio ha certamente bisogno. Vagaggini non ha avuto remore nel mostrare un documento, “una nuova tegola caduta sull’amministrazione”, proveniente dal Ministero dell’Ambiente, in cui si revoca il finanziamento pari a 360.000 euro (finanziamento ottenuto per l’esecuzione di lavori pubblici dalla precedente amministrazione), di cui se ne reclama la restituzione, con gli interessi previsti,  nello stretto giro di trenta giorni.

A pensarci bene, uno dei temi di fondo contenuto nei programmi elettorali delle liste  in corsa per le amministrative dello scorso anno, era quello di un riordino e di una più efficiente macchina amministrativa e della  “casa comunale”. Per anni, infatti, abbiamo assistito ad episodi di contrasti, forti polemiche verbali e scritte, senza per altro essere stati in grado di risolvere quei problemi che hanno  gettato spesso discredito e tensioni tra i dipendenti.

Vagaggini, si è trovato, come ha detto chiaramente in Consiglio Comunale, in una situazione più grave di quella che si poteva immaginare. L’attuale sindaco, già in altre assemblee e dichiarazioni pubbliche, ha parlato di un’eredità ricevuta dalla precedente amministrazione, contraddistinta da debiti fuori bilancio, fatture contestate o non corrisposte. Ha biasimato lo stesso accordo con Enel, ritenendolo sbagliato nella forma e nella sostanza ed insufficientemente risarcitorio per Piancastagnaio.

Distrazione, mal funzionamento di servizi, errori nella gestione amministrativa? Non sta certo a me giudicare la correttezza di ruoli e azioni svolte in seno all’amministrazione comunale della passata legislatura. Vorrei però concludere questo scritto formulando una precisa domanda : <<Vi sembra giusto e normale, che i cittadini di Piancastagnaio, già oberati di tasse e oneri, debbano pagare il prezzo di inefficienze amministrative e “distrazioni”, qualunque ne sia responsabile, che precludono progetti e lavori da realizzare con fondi erogati e mal spesi?>>

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