Piancastagnaio. Il progetto "Sicurezza Partecipata – Piano Sicura" è ormai realtà.

Il punto di riferimento è l’Associazione nazionale “Controllo del vicinato”. Presente la rappresentanza di “amici dell’Amiata”. Riportiamo una breve rassegna stampa dell’incontro che si è tenuto a Piancastagnaio lo scorso 18 Aprile sul tema della “Sicurezza” dei cittadini. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale (era presente il dott. Samuele Bechini, capogruppo di maggioranza e consigliere comunale), ha visto la partecipazione del gruppo “Piano Sicura” di Piancastagnaio che hanno spiegato nel dettaglio il progetto, attraverso una documentazione multimediale. zona_controllo_vicinatoAlla riunione  di lancio del progetto ”Sicurezza partecipata-piano sicura”, erano presenti i rappresentanti del gruppo “Amici dell’Amiata”, di Castel del Piano, che conta duecentocinquanta iscritti ed opera da diversi mesi nel territorio del versante Grossetano dell’ Amiata, in collaborazione con le forze dell’ordine. Hanno parlato a lungo, interloquendo con le domande dei presenti, il Presidente Massimiliano Callieri, Alberto Lazzeretti e Claudio Rossi. Responsabili dell’Associazione “Controllo del Vicinato” (www.controllodelvicinato.it), di cui fan parte i gruppi o le associazioni dei movimenti di cittadini, saranno presenti il prossimo 9 maggio a Castel del Piano per un importante incontro formativo ed informativo. Durante l’incontro verranno spiegati tutti gli aspetti dell’attività, la normativa giuridica vigente, il protocollo comportamentale degli associati, le sinergie con le forze dell’ordine. [gallery link="file" columns="4" ids="8547,8550,8546,8549"]

RASSEGNA STAMPA.

LA_NAZIONE_SIENA-TESTATA     Nazione di Siena – Giuseppe Serafini 18/04/2015 Costituito “Piano Sicura” Presentato a Piancastagnaio, venerdì sera, il progetto ”Sicurezza  partecipata- Piano sicura”, un movimento di cittadini, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, convinti che “insieme” si può aumentare il grado di sicurezza nel proprio paese. Il progetto fa parte di quello nazionale “Controllo del vicinato”, già in essere ad opera dell’omonima associazione, che fornisce consulenza e supporto ai gruppi già costituiti e in via di costituzione, alle Amministrazioni comunali che intendono promuovere progetti di sicurezza residenziale nel proprio territorio, alle Polizie Locali e ai privati cittadini che intendono familiarizzare con il progetto (www.controllodelvicinato.it). Questo, a detta degli organizzatori, ha avuto motivo di essere costituito, anche dopo fatti criminosi, della scorsa estate, ed anche qualche mese fa, quando in paese si son verificati una serie di furti in abitazioni private, che avevano lasciato molta perplessità e rabbia tra la popolazione Pianese. “Partendo dal presupposto – è stato detto nella relazione introduttiva dell’incontro che siamo tutti partecipi della propria sicurezza, ci poniamo l’obiettivo di rendere attivi i cittadini nel vigilare ciò che li circonda segnalando eventuali anomalie o problemi legati alla sicurezza pubblica. Naturalmente, creando una sinergia tra cittadini e forze dell’ordine, che è il collante del rispetto reciproco tra le parti”. Per fare questo, il progetto ”Sicurezza partecipata”, si avvarrà di una serie di iniziative, che già da ora coinvolgono le varie realtà di Piancastagnaio. Scuole, Società sportive, Contrade, Parrocchia, Centro anziani…con l’ausilio di  convegni, lezioni appropriate da parte di esperti ed operatori delle forze dell’ordine, controlli mirati nelle scuole, ad evitare situazioni legate alla diffusione di stupefacenti ed altro. ”Non siamo una ronda, e neanche vogliamo sostituirci alle Forse di Polizia; – rassicurano i promotori – il nostro compito, sarà quello di ricevere, eventuali segnalazioni, in anonimato da chi lo farà, da far recepire in tempi rapidi alle forze dell’ordine, affinché si intervenga. Oppure, segnalazione di attività sospette, che possono indurre i cittadini a segnalare movimenti anomali che in una piccola comunità non possono non venire notati.
  il_corriere_di_siena_testata Corriere di Siena – Mariella Baccheschi 20/04/2015 Al via il progetto “Sicurezza partecipata” del comune di Piancastagnaio. Dopo alcune riunioni informali, venerdì  sera, 17 aprile il  progetto “Sicurezza partecipata” del comune di Piancastagnaio è stato presentato ufficialmente al pubblico e alla popolazione.  Tra i promotori, sono intervenuti  Ivo Perotti, Francesco Romagnoli, Luca Cappelletti, Adriano Lombardi e Samuele Bechini, in rappresentanza questo ultimo della amministrazione comunale, che  ha sostenuto e ha aderito alla iniziativa. Perotti ha illustrato i principi su cui si fonda il progetto, che sono costituiti dai sentimenti di “paura, disagio e orgoglio”. E gli obiettivi da conseguire, che consistono nel “rendere attivi i cittadini nel vigilare su ciò che li circonda”, attraverso incontri sulla educazione civica, tenuti da personale qualificato all’interno delle scuole per fornire adeguati strumenti ai ragazzi e ai bambini, ma anche attraverso una sinergia positiva tra cittadini e  forze dell’ordine. “Segnalare non significa fare la spia, ma evidenziare un problema da affrontare”. È stato quindi spiegato cosa significa “fare delle segnalazioni”, come funzionano le diverse fasi “di emergenza” e di “attenzione”,  e come   nulla deve essere  affidato al caso,  o alla improvvisazione, perché ogni cittadino che vuol far parte di questa associazione deve effettuare un minimo di formazione, per diventare “una rete di persone attive, che partecipano alla propria sicurezza”. Molto stimolante la partecipazione del gruppo “Associazione Amici dell’Amiata” di Castel del Piano. La loro è una realtà di “controllo di vicinato”, che già funziona. Esiste anche l’associazione nazionale, a cui loro consiglino di iscriversi. Una volta che il gruppo è organizzato, può apporre cartelli con scritto “zona sottoposta a controllo di vicinato” e ciò costituisce un primo importante   deterrente. Altri elementi che scoraggiano i malintenzionati sono  una buona illuminazione notturna  e la presenza  di un sistema di videosorveglianza. È inoltre di fondamentale importanza che un progetto, nato dai cittadini, abbia l’appoggio della amministrazione comunale, come è accaduto  a Piancastagnaio.]]>

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