Castiglione d’Orcia. Quando un defibrillatore ed un suo corretto utilizzo, salvano la vita

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Castiglione d’Orcia 30/11/2016
Intervento qualificato e provvidenziale di un giocatore della squadra di calcio locale, salva la vita al giovane amico colto da infarto.

Una storia sicuramente a lieto fine, quella di ieri mattina a Castiglione d’Orcia, che ci fa capire, l’importanza di avere disponibile uno strumento prezioso come il defibrillatore cardiaco,  che sarà reso obbligatorio in tutte le attività pubbliche, sportive e comunitarie in genere entro Giugno 2017.

Se lo ricorderà, anche con grande commozione, Raffaello Barlacchi, abitante nella piccola frazione di Poggio Rosa assieme alla moglie e ai suoi due bimbi.
Una sorte sempre in agguato, lo attendeva ieri mattina mentre stava andando a lavoro, in Via dei Salvi, vicino al campo sportivo dove si allena e gioca la squadra locale di calcio dilettantistico. Un micidiale infarto, che lo stava uccidendo, lo ha colpito senza che  potesse essere salvato da alcuno vista la sua samuele_pecciimpotenza nel poter intervenire su se stesso. Ma la sua buona stella si chiama Samuele Pecci, capitan giocatore della  Castiglionese, che stava in quel momento  passando proprio da lì. Il Pecci, dopo un primo tentativo di rianimazione dell’uomo assieme all’amico Marco Dinetti, ha ben pensato di a uno dei defibrillatori presenti all’interno del centro sportivo dove si allena con la squadra, chiedendo all’altro accorso sul posto, Adriano Brunelli, di andarlo a prendere.
Samuele, con l’ausilio del dott. Arturo Dinetti e aiutato dagli altri encomiabili concittadini presenti, a cui si era prontamente aggiunta la signora Annamaria Bernardini, ha compiuto,  il “dono più bello”, da regalare a Raffaello; un dono che non si riceve a Natale, e che è il bene più prezioso in assoluto: la Vita, che, in una mattina fredda di Novembre, stava sfuggendo da Raffaello..
Adesso l’uomo, ricoverato a Siena, secondo le ultime notizie, sembra fuori pericolo. Per la comunità di Castiglione d’Orcia, una storia natalizia dove l’importanza di avere diligentemente e scrupolosamente seguito un corso sull’utilizzo degli strumenti salvavita come un defibrillatore, ha permesso a un giovane padre di famiglia, di rimanere con i suoi cari. Auguri

(Nell’immagine Samuele Pecci)

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