Amiata-Val d'Orcia. Visite specialistiche e prestazioni diagnostiche: aggiornati i dati sui tempi di attesa

Nell’area Amiata-Val d’Orcia, dei record positivi fra le strutture senesi (colonscopia e gastroscopia), ma anche tempi lunghi, come per la mammografia bilaterale. Nelle altre prestazioni, i dati sono altalenanti rispetto alle altre strutture USL7. Sono stati aggiornati il 24 marzo 2016 i tempi di attesa per visite specialistiche e prestazioni diagnostiche nella provincia di Siena, presso le sedi della azienda Usl7 e presso l’azienda ospedaliera universitaria senese (policlinico Le Scotte). Si riferiscono pertanto alla  zona senese della Usl, alla zona Val d’Elsa, alla zona Val di Chiana, alla zona Amiata Val d’Orcia  e alla Aous. Un primo  elenco riguarda le visite, che per quanto attiene alla zona Amiata Val d’Orcia prevede  il minimo di un giorno di attesa per la visita generale di ortopedia e traumatologia, per la visita ginecologica e la visita generale di dermatologia. Due giorni di attesa per l’esame complessivo dell’occhio, la visita generale otorinolaringoiatra e chirurgica generale adulti. Tre giorni per chi deve sottoporsi a visita generale cardiologica più egc, otto per la visita neurologica e 14 per la visita generale urologica. Molto superiori, invece, i tempi di attesa per chi deve ricevere prestazioni presso il policlinico Le Scotte (dai 6 giorni per la visita chirurgica generale adulti, ai 124 per quella generale cardiologica più ecg, al massimo di 149 per l’esame complessivo dell’occhio). Le attese  divengono molto più snervanti, quando c’è la necessità di sottoporsi a esami diagnostici, come per esempio, le ecografie. Il tempo di attesa migliore è di 127 giorni, per la ecografia all’addome completo, addome inferiore e superiore. La zona Amiata Val d’Orcia rispetta pienamente queste tempistiche. Qualcosa di meglio si fa in Val di Chiana (114 giorni) e in Val d’Elsa (126 giorni). Quanto alla TC (tomografie computerizzate) è risaputo che in zona Amiata Val d’Orcia non si esegue (la macchina destinata non è mai arrivata, ma  recentemente il neoeletto direttore generale  della nuova Asl Toscana Sud Enrico Desideri si è pronunciato a favore). Il tempo di attesa migliore è di nove giorni, che vengono rispettati anche nella zona Val di Chiana (con richiesta breve), a meno che non si tratti di esame programmato e allora l’attesa si allunga fino a 134 giorni (il massimo nella provincia).  Il tempo di attesa migliore per la risonanza magnetica varia dai 24 ai 30 giorni a secondo che si tratti di articolazioni, ginocchio, rachide, spalla, etc. Nel presidio ospedaliero Amiata Val d’Orcia di Abbadia San Salvatore non si esegue (non c’è il macchinario) e ci si appoggia all’ospedale di Nottola (zona Val di Chiana), dove si rispettano  i tempi migliori della provincia. Sette giorni di attesa, invece, in Amiata Val d’Orcia –  record assoluto  della provincia – per la colonscopia con endoscopio e la esofagogastroduodenoscopia con richiesta breve (14 giorni con richiesta differita ). Non si esegue, però, se urgente non prevista e, se programmata, i tempi diventano  biblici (330 giorni per la colonscopia; 219 per la gastroscopia). Per l’ecocolordoppler, inoltre, i tempi si sono sensibilmente allungati. Se prima del 24 marzo erano, per esempio, sufficienti 29 giorni per una prestazione di ecodoppler dei tronchi sovraaortici, in seguito all’ultimo aggiornamento si prevedono 58 giorni di attesa (in Amiata Val di Chiana, 52 giorni), molto vicino, però,  al tempo migliore di 49 giorni. Per l’esame che riguarda la mammografia bilaterale, infine, in zona Amiata Val d’Orcia l’attesa è di ben 163 giorni (eppure esiste  uno specifico apparecchio, la tomosintesi!), mentre presso le Scotte è di 122 giorni, in  zona Val di Chiana 336 giorni e in  zona Val d’Elsa 323.


  Fonti Mariella Baccheschi – Articolo sul Corriere di Siena]]>

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