Amiata. La VII^ Giornata Nazionale delle Miniere per la candidatura all'Unesco

L’Amiata presenta la candidatura UNESCO per i siti minerari L’appuntamento è per sabato 30 maggio presso Ex Officina meccanica Museo minerario Si svolgerà domani, sabato 30 maggio, la VII° Giornata Nazionale delle Miniere. Un appuntamento più che mai significativo in quanto verrà ufficialmente presentata la candidatura dei siti minerari dell’Amiata alla lista UNESCO PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’. Il programma (vedi i dettagli in calce) prevede la presenza del Prof. Massimo Preite (Università di Firenze) che, assieme all’Arch. Sauro Mambrini di Abbadia S. Salvator, presenterà nei particolari la candidatura e le attività necessarie da svolgere una volta la stessa fosse accettata. I lavori dell’incontro prevedono l’intervento dell’Ing. Claudia Chiappino (Associazione Nazionale Ingegneri Minerari) dal titolo significativo: “Crisi, storia, cultura & tecnologia come nuovi strumenti di lavoro e crescita”. Un impegnativo percorso voluto dagli Amministratori locali con la Presidenza e la Direzione del Parco Nazionale Museo delle Miniere dell’Amiata. Da programma Il Presidente del Parco, Luigi Vagaggini aprirà i lavori, a testimonianza dell’impegno decennale della sua Amministrazione e dei suoi collaboratori, nel raggiungere gli obiettivi prefissati, così come riportato dalle “Finalità del Parco”, in relazione alla  legge 23 dicembre 2000, che riportiamo (fonte www.parcoamiata.com):

  • Tutelare, conservare e valorizzare per fini ambientali, culturali, scientifici, formativi e turistici, i siti ed i beni connessi all’attività mineraria;
  • Conservare e valorizzare in strutture museali ed archivistiche il patrimonio di archeologia industriale e quello documentale, librario e fotografico di interesse conoscitivo della storia e della cultura mineraria;
  • Proteggere e conservare gli habitat, il paesaggio culturale e i valori antropici connessi con l’attività estrattiva;
  • Promuovere, sostenere e sviluppare attività di formazione e di ricerca nei settori storico, archeologico, scientifico e tecnologico;
  • Promuovere e sostenere attività educative ed artistico-culturali compatibili con i valori da tutelare;
  • Promuovere il turismo di carattere culturale e ambientale.
Abbiamo incontrato il Dott. Daniele Rappuoli, Direttore delle Miniere di Abbadia S. Salvatore, che ci ha cortesemente illustrato i motivi della presentazione della candidatura dei siti minerari dell’Amiata alla lista UNESCO, i rapporti con gli altri siti già riconosciuti e le procedure da attuare in futuro. “Esiste già un sito riconosciuto Unesco formato da due centri minerari quello spagnolo di Almaden e quello sloveno di IdrJia. Entrambi i siti minerari  sono noti per l’estrazione del cinabro e la produzione di mercurio. In particolare Almaden, è ritenuto il giacimento più grande al mondo. daniele_rappuoliGià in passato, il Comune di Abbadia S. Salvatore ha avuto contatti con le due località ed anche con altre caratterizzate dalla presenza di siti minerari, con la partecipazione di università, scuole, di imprese locali, nel cercar di favorire scambi didattici e formativi, culturali, turistici e commerciali Chiaramente con Almaden ed IDrjia i contatti sono stati più frequenti proprio per la stessa origine della produzione mineraria. Da qui l’idea di estendere il riconoscimento unesco_idrjiaUnesco del sito anche sull’Amiata. Stiamo parlando di sedi Unesco di altre caratteristiche rispetto ad esempio alla vicina Val d’Orcia in quanto i beni che andrebbero sotto tutela, non sono solamente relativi al paesaggio, al territorio e dalla società in genere, ma il riconoscimento sarebbe specifico per la estrazione del cinabro e di per la riproduzione del mercurio sotto l’aspetto tecnologico. I giacimenti minerari amiatini interessati sarebbero quelli di Abbadia, del Siele e del Morrone, per la peculiarità nel processo produttivo, realizzata in stabilimenti tecnologicamente molto evoluti per quegli anni. Tre giacimenti che hanno delle caratteristiche comuni ma che vanno a formare una stessa unità logica sicuramente sotto l’aspetto dell’archeologia industriale e gli stabilimenti. Ad esempio, i ben noti forni Spirek, non più presenti nelle miniere di Almaden ed IDrjia, sono in realtà ancora presenti in alle Miniere del Siele; inoltre le miniere di Abbadia ebbero un’evoluzione tecnologica di altissimo livello intorno tra gli anni ’30 e gli anni ’50. Tre zone minerarie europee con forti similitudini e peculiarità, che assieme formerebbero dunque un area di interesse mondiale, protetta, garantita e di sicuro interesse collettivo, da quello didattico, formativo, informativo a quello puramente turistico. C’è stata una volontà forte da parte degli amministratori locali, coordinata dal Parco Nazionale Museo delle Miniere dell’Amiata, con l’obiettivo di iniziare l’impegnativo e lungo percorso per il riconoscimento UNESCO, che ha visto l’affidamento dei primi incarichi al Prof. Massimo Preite (Università di Firenze), Architetto che si interessa di archeologia industriale, ed all’Arch. Sauro Mambrini di Abbadia S. Salvatore. Ci sono stati negli ultimi mesi incontri specifici con i Rappresentanti di Almaden ed IdrJia, proprio in Spagna è stata “ufficiosamente” proposta la candidatura, fino al recente incontro ad Abbadia S. Salvatore dove è stato fornito un documento ufficiale con la formalizzazione della candidatura del Parco Nazionale Museo delle Miniere dell’Amiata all’estensione del sito UNESCO. UNESCO_logoAd oggi la candidatura è stata formalizzata tra le tre aree; il successivo step sarà l’accettazione ufficiale da parte di Almaden ed IdrJia e solo dopo partirà il percorso ufficiale e le procedure che porteranno al riconoscimento, un percorso che durerà alcuni anni.” Il riconoscimento UNESCO è dunque un percorso lungo ed impegnativo. L’archeologia industriale e la tipologia dei stabilimenti sono sicuramente le peculiarità, ma nelle previste procedure saranno prese in esame anche gli sociali, ambientali con non solo della P.A. ma anche delle realtà associative, turistiche e imprenditoriali e degli stessi cittadini. Un sito UNESCO è dunque condiviso Un sito UNESCO è comunque un bene importante da mantenere, conservando con estrema attenzione i motivi della sua costituzione.
Questo il programma (accanto la comunicazione ufficiale dell’evento) Sabato 30 maggio 2015 ore 10,30 Ex Officina meccanica Museo minerario  amiata_parco_miniere_vvii_giornata_miniereAbbadia San Salvatore
  • Saluto del Presidente del Parco Nazionale Museo delle Miniere  Prof. Luigi Vagaggini
  • Presentazione della candidatura dei siti minerari dell’Amiata alla lista  UNESCO PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’ (Prof. Massimo Preite e Arch. Sauro Mambrini)
  • Crisi, storia, cultura & tecnologia come nuovi strumenti di lavoro e crescita Ing. Claudia Chiappino – ANIM
Nel pomeriggio
  • Visite guidate su prenotazione ai Siti e ai Musei Minerari di
  • Abbadia San Salvatore, Castell’Azzara, Piancastagnaio e Santa Fiora
Per informazioni e adesioni Segreteria Parco Nazionale: Dott.ssa CAPOCCHI CATERINA Indirizzo e-mail: segreteria@parcoamiata.com Numero di telefono: 0577/787181- 423 Fonti. Immagine di copertina ripresa dalla Pagina Facebook Parco Nazionale Museo delle Miniere dell’Amiata Foto del Dott. Daniele Rappuoli ripresa dalla pagina Facebook]]>

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