Abbadia San Salvatore. In Amiata c’è entusiasmo tra i sindaci per l’invito di Cirocco (OSA) a papa Francesco

Consegnato presso la curia arcivescovile una riproduzione della “Postilla Amiatina” come dono  della associazione Osa per  il Pontefice in visita a Firenze. Fabrizio Tondi, sindaco di Abbadia: “Sarebbe meraviglioso…L’Amiata è sempre stata una delle vette piu’ amate dai pontefici…” Luigi Vagaggini, Sindaco di Piancastagnaio: “Una grande felicità! … Se  necessario, mi farò promotore io stesso, perché ciò avvenga…” Claudio Galletti, Sindaco di Castiglion d’Orcia: “…lo accompagnerei volentieri nel vecchio eremo camaldolese di Vivo d’Orcia. La famiglia Cervini ha dato i natali a Papa Marcello II….due Papi dalle molte analogie” Francesco Fabbrizzi, Sindaco di Radicofani: “I legami di Radicofani con la Chiesa sono  molto forti. Abbiamo controllato per secoli il confine tra il granducato di Toscana e il Papato. In passato La Posta di Radicofani ha ospitato Pio VI e Pio VII. La riproduzione della “Postilla Amiatina”, il famoso documento redatto nel 1087, testimonianza del passaggio dalla lingua latina al volgare, è stata consegnata lunedì mattina nelle mani del segretario della curia arcivescovile di Firenze,  perché venisse recapitata al papa,  dal presidente Osa Nicola Cirocco e  dal professore Lauro Seriacopi. Il dono, particolare e significativo, era accompagnato da una lettera di invito al pontefice,  affinché venisse a visitare l’Amiata. “Sarebbe un evento grandioso!”, ha commentato Fabrizio Tondi, sindaco di Abbadia San Salvatore. L’Amiata sindaco_tondiè sempre stata una delle vette piu’ amate dai pontefici. Nel 2010 abbiamo celebrato i cento anni della croce monumentale, la cui realizzazione fu sollecitata da Leone XIII.  La nostra  terra è luogo di marginalità, ma nonostante l’isolamento, è anche luogo di profonda spiritualità. Basti pensare alla presenza della abbazia  del SS. Salvatore. La gente, tenace e forte. Sarebbe di grande conforto una visita del pontefice. La Postilla Amiatina, inoltre, come la Bibbia Amiatina e il Messale sono testimonianze di una storia culturale e spirituale ai massimi livelli”. E Tondi conclude: “Magari il pontefice accettasse questo invito. Ce lo auguriamo di tutto cuore”. Anche il sindaco di Piancastagnaio Luigi Vagaggini esprime grande soddisfazione. “Speriamo, piu’ che felice! vagaggini_00La cosa è complicatissima, ma se  necessario, mi farò promotore io stesso, perché ciò avvenga. Ci metto tutto l’impegno, tutto quello che posso. Il 6 dicembre parteciperà ai festeggiamenti in onore di Santa Barbara, patrona dei minatori,  padre Giovanni Roncari, che sarà consacrato vescovo di Pitigliano-Sovana e Orbetello (Piancastagnaio fa parte di questa diocesi, ndr)  il 30 novembre a Firenze, nella chiesa di Santa Maria del Fiore. Chiederò anche a lui, nella doppia veste di sindaco e di presidente del Parco delle Miniere, di intercedere presso il papa”. Sentimenti di condivisione giungono anche dal comune di Castiglione d’Orcia, dove il sindaco Claudio Galletti ClaudioGallettiosserva subito che la visita del papa sarebbe un fatto di straordinaria importanza. “Se dovesse venire lo accompagnerei volentieri nel vecchio eremo camaldolese di Vivo d’Orcia, di proprietà della famiglia Cervini, che ha dato i natali a papa Marcello II, grande spirito innovatore, il quale rinunciò a molti privilegi per fare scelte di umiltà e sobrietà. Molte sono le analogie tra questo papa vissuto nella metà del Cinquecento e papa Francesco. Due figure che si assomigliano molto. Sarei onorato di  accompagnarlo a visitare la contea dove ha vissuto questo suo predecessore”. E, infine, dal borgo  di Radicofani, anche il sindaco Francesco Fabbrizzi aprirebbe molto volentieri le sue francesco_fabbrizzi_sindaco_radicofanibraccia alla visita del pontefice. “A questo papa in particolare, che a me piace molto. Io sono cattolico e praticante, ma indipendentemente da ciò, le istituzioni devono fare la loro parte. I legami di Radicofani con la Chiesa sono  molto forti. Abbiamo controllato per secoli il confine tra il granducato di Toscana e il Papato. Siamo stati l’ultimo presidio a nord di Roma. E in  tempi piu’ recenti la  Posta di Radicofani ha ospitato Pio VI e Pio VII. Questo ultimo durante il suo spostamento verso Parigi per incoronare l’imperatore Bonaparte. Molti pertanto  i riferimenti di cui è ricca la nostra storia”.


Fonti. Mariella Baccheschi – Corriere di Siena]]>

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