Vivo d’Orcia. I cittadini: “Quella strada non deve essere chiusa.”

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Vivo d’Orcia 15/07/2016
Protesta per la paventata chiusura di una strada che immette nel bosco

C’è malumore tra gli abitanti de paesino di Vivo d’Orcia; la ipotizzata chiusura per l’accesso a una strada che si immette nel bosco incantevole del piccolo borgo, ha scatenato l’ira a tal punto da scrivere una lettera pubblica, posta nelle attività commerciali del luogo; la stessa, è stata inviata al sindaco di Castiglione d’Orcia, Claudio Galletti e all’Unione dei Comuni dell’Amiata Val d’Orcia.
Il forte disappunto è andato aumentando in questi giorni, anche perché la strada, è in una zona di proliferazione e raccolta dei prelibati funghi porcini amiatini.

“Siamo venuti a conoscenza – scrivono i cittadini – che esiste la volontà di chiudere la strada che da Vivo d’Orcia si inoltra nel bosco (area Pietra Capovetra). Questa scelta impedirebbe alla popolazione del Vivo, quasi esclusivamente anziana, di recarsi nelle suddette zone per la raccolta dei funghi. E’ stata data, fino ad oggi, la possibilità di effettuare tagli di bosco senza effettuare i necessari controlli, consentendo così che venissero arrecati danni  irreparabili all’ambiente e gravissimi danni alle strade, che dovranno essere riparate a spese di chi le ha distrutte e non a carico dei contribuenti del Comune. Chiediamo al Sindaco e all’Unione dei Comuni  – scrivono ancora gli abitanti vivaioli –  che vengano effettuate tutte le necessarie iniziative per impedire che questa paventata idea giunga in porto e che quindi il transito venga consentito a tutti i residenti e a coloro che nel comune possiedono una propria abitazione. Chiediamo – concludono – di essere portati conoscenza degli sviluppi di questa iniziativa, dichiarando di essere pronti a qualsiasi iniziativa (legale o meno)”.

Il coordinamento, ha indetto, una petizione popolare, con raccolta di firme.

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