Redazione. Redazione. “Opere e giorni del Signore”: IV^ Domenica di Avvento

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 20/12/2015
Opere e giorni del Signore: Quarta Domenica di Avvento

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“…Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!…” (Lc 1, 39-45).

39In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? 44Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».


Se a Dio tutto è possibile, come la risposta di Maria, che troviamo in questo straordinario brano del Vangelo di Luca, in quest’ultima domenica di Avvento, possiamo certamente capire la trasformazione di una semplice ragazza di duemila anni fa, figlia d’Israele,  nella più preziosa culla dove il Figlio di Dio si è incarnato e si è fatto uomo per la nostra salvezza. Maria, nel suo canto di accettazione e di lode verso l’altissimo, il “Magnificat”, esce da uno stereotipo per molti secoli fino ad oggi usato, di donna quasi nascosta nell’ombra, accanto al Figlio nei suoi momenti principali, quasi assente dalla interpretazione della Parola portata dal Figlio. Invece no, Maria, è rivoluzionaria, Maria riconosce le grandi opere di Jahvè, ne celebra le vittoria, solleva il capo come Figlia di Israele. Egli si proclama Serva di Jahvè, ma nell’antico testamento, questa parola significa, accettazione del beneplacito di Dio e disposizione a conformarvisi. Maria è anche annoverata tra quella categoria in Israele, le cui persone vengono chiamate “anawim”, cioè poveri del Signore, coloro che ripongono la loro speranza nel Dio d’Israele. Ecco allora il senso del suo canto, in cui, si ripercorre tutta la vicenda della storia sacra del popolo prescelto. In questo contesto di canto lode ringraziamento, Maria, segue la vicenda di Zaccaria, padre di Giovanni, il precursore, il quale, dopo la nascita del figlio, sente sciogliersi le corde vocali, e  riprende a parlare, dopo che era divenuto muto a causa della sua incredulità rispetto alla maternità di Elisabetta, in vecchiaia, e anche lui celebra, nel suo Benedictus, le meraviglie di Dio. Maria no, lei prescelta, accetta, dando la sua disponibilità alla costruzione di un progetto grande, il progetto di Dio per l’umanità.

Preghiera
Ave o Maria, piena di grazia, tu sei la benedetta fra tutte le donne, grazie, perché in te il Verbo si è fatto carne ed ha posto la sua tenda  in mezzo agli uomini. Amen.

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