Redazione. Redazione. “Opere e giorni del Signore”: III^ Domenica di Avvento

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 12/12/2015
Opere e giorni del Signore: Terza Domenica di Avvento

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“…Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto …” (Lc 3, 10-18).

In quel tempo, 10le folle interrogavano Giovanni, dicendo: «Che cosa dobbiamo fare?». 11Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». 12Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». 13Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». 14Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».

15Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, 16Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. 17Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».

18Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo


Domenica scorsa, abbiamo incontrato, sulla strada dell’avvento, la figura possente e ieratica di Giovanni, il battezzatore; l’uomo tutto d’un pezzo, che apre la strada al Messia, colui che, dopo l’umile vita nascosta a Nazareth, inizia il suo Ministero d’amore: Gesu’.
Luca, ce lo ha presentato in una cornice storica, fatta di re, imperatori, governanti. Oggi, questa figura la ritroviamo in un contesto di azione profetica. Anche Giovanni aveva un gruppo di discepoli, alcuni dei quali, dopo la sua morte, si uniranno a Gesù.
Giovanni, in riva al  fiume Giordano, sta battezzando: un battesimo di penitenza con acqua. Nel suo cuore c’è, però un’ansia molto forte. Attende Gesù, colui del quale dirà: “ecco l’agnello”. Alla domanda, senza senso, dei suoi discepoli, una risposta che  è un invito alla condivisione, lo stile del Cristiano.
Come detto già nel commento di domenica scorsa, Giovanni  pagherà, con il martirio, la  sete di verità e la coerenza assoluta. Di lui, ci rimangono le meravigliose parole, di Giovanni Evangelista: “Venne nel mondo come luce… ma non era lui la luce vera”.
Chiediamo a Giovanni di allargare i confini  della mente e del cuore, perché lui, Verbo di  Dio tra noi, ispiri la legge dell’amore universale.

Preghiera
Giovanni, voce nel Deserto, uomo di Dio, precursore dell’Agnello, insegnaci la Via della Giustizia; insegnaci ad essere coerenti come te; insegnaci a riconoscere Cristo, in tutti i nostri atti di carità. Amen.

Lascia un commento