Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XXXIII^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 14/11/2015
Opere e giorni del Signore: XXXIII^ Domenica del Tempo Ordinario

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“…31Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno…” (mc 13,24-32).

«24In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
25le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
26Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. 27Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
28Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. 29Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
30In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. 31Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
32Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».


La metafora del tempo, con l’immagine del fico, le cui foglie tenere e verdi preannunciano l’estate vicina, ci introduce a questa penultima domenica dell’anno liturgico, che il Signore ci ha fatto vivere insieme con il Vangelo di Marco. E’ il tema cosiddetto della “parusia”, parola che significa, “ultima rivelazione”, con la gloriosa manifestazione e il ritorno del Signore nella Gloria. Sappiamo, che la Chiesa, fin dalle sue origini, ha posto, come grande principio di fede, espresso poi in uno dei più incisivi articoli del Credo apostolico di Nicea, il ritorno del Cristo che verrà a giudicare vivi e morti. Purtroppo, mentre sto scrivendo questa mia riflessione, guardo con amarezza, quello che succede in Francia e, mi rendo conto, di quanto il Signore ci inviti a stare sempre attenti, perché tutto avrà un termine, e il giudizio cui saremo chiamati, sarà quello dell’amore, dono mi sembra poco condiviso, anche dagli stessi Figli di Dio, il quale ci ha amato di un amore disinteressato e, come dice S.Paolo, ha dato tutto per noi, amandoci fini alla fine

Preghiera
Dacci o Signore, la capacità di poter scorgere i segni dei tempi, per capire sempre la tua volontà. Amen.

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