Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XXX^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 24/10/2015
Opere e giorni del Signore: XXX^ Domenica del Tempo Ordinario

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.” (mc 10, 46-52).

46E giunsero a Gerico. Mentre partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. 47Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». 48Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». 49Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». 50Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. 51Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». 52E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.


La figura del cieco nato dalla nascita, la troviamo in due testi dei Vangeli. Quello che ci viene proposto oggi, nel breve resoconto che ne fa Marco, è un incontro che Gesù fa con il cieco a lui portato. Gesù, sembra, che prima di compiere il miracolo, voglia confermare la fede di questo povero uomo, colpito dalla cecità fisica e da quella dei suoi concittadini. In Giovanni  (9, 1-39), il cieco che sosta senza speranza ai bordi della piscina di Siloe, diventa oggetto di forte scontro con i Sadducei, i quali, cercando di incastrare Gesù, rimangono loro stessi vittime della loro cecità, peggiore di quella del cieco appena guarito. Gesù si è proclamato “Luce del Mondo”. Lo stesso Giovanni, nel celebre prologo del suo Vangelo, al Cap.1-versetto 9, parla di una “luce vera, quella che illumina ogni uomo”. E’ purtroppo, la cecità che ancora oggi non ci fa vedere le cose che contano. Soprattutto, la cecità del cuore. Una bella preghiera eucaristica, in uso da pochi anni nelle nostre Liturgie, supplica il Signore, perché ci dia “occhi per vedere le necessità” dei fratelli”. E’ questo il senso della nostra missione

Preghiera
Gesù, luce da luce, tu rischiari le tenebre nella notte del mondo. Dacci occhi per guardare le cose, con il tuo sguardo, uno sguardo che salva, perché fatto di amore. Amen.

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