Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XXVIII^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 10/10/2015
Opere e giorni del Signore: XXVIII^ Domenica del Tempo Ordinario
Domenica 18 Ottobre la 89^ Giornata Missionaria Mondiale

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio»”  (mc 10, 17-30).

17Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». 18Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. 19Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre». 20Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». 21Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». 22Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.

23Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». 24I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! 25È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». 26Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». 27Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».

28Pietro allora prese a dirgli: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». 29Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, 30che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà.


Il grande Vescovo di Recife, Brasile, Dom Helder Camara, apostolo dei diseredati, in una celebre frase, disse: “Vorrei che tutti avessero il paradiso qui sulla terra, prima di promettere loro il cielo”. Oggi, la parola di Dio, ci Vescovo_Dom_Helder_Camaraparla di ricchezza e di quanto questa condizione possa impedire la sequela verso il Regno di Dio. Intendiamoci, la salvezza, appartiene a tutti, ricchi e poveri; sono le scelte di vita, che poi condizionano una l’avere e l’essere. Del resto, anche Gesù, fu amico di poveri e ricchi, prediligendo certamente i poveri, “beati nel suo cuore”, ma, l’invito per i ricchi, era il medesimo a seguirlo, ad una condizione: lasciare tutto. Anche nella vocazione di Matteo, vediamo come lo stesso, offra la metà dei suoi beni ai poveri, lasciando solo una parte per se. E lo stesso Giuseppe di Arimatea, discepolo del Signore “ma in segreto”, per timore dei Giudei, mette a disposizione un sepolcro nuovo e un lenzuolo pulito per avvolgere il corpo di Gesù staccato dalla croce. Giuseppe, persona benestante che cercava di capire.

Oggi, la frase di Gesù contro i ricchi, diventa attuale se si guardano le stime sulla soglia di povertà nel mondo ed anche nel nostro paese l’Italia. Percentuali basse di benestanti, che condizionano la vita di tante famiglie e di tante persone, costrette a vivere un’esistenza drammatica e senza futuro. Un’ingiusta distribuzione di quello che è il tanto che potrebbe essere diviso tra molti.

Nelle parrocchie di tutto il mondo, si celebrerà domenica 18 Ottobre, la 89^ Giornata Missionaria Mondiale. Il tema proposto dal Santo Padre Francesco è “Dalla parte dei poveri”. Gesù ha detto: “I poveri li avete sempre con voi.” A noi, fare proprie queste parole e orientare la nostra vita sul bene comune e l’accoglienza reciproca.

 

Preghiera
Padre dei poveri e dei senza tetto, non permettere che sediamo alla mensa del ricco epulone, dimenticandoci di chi è fuori, senza prospettive di vita, un futuro, un lavoro, e sopratutto senza dignita’ e amore.
Amen.

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