Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XXVII^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 03/09/2015
Opere e giorni del Signore: XXVII^ Domenica del Tempo Ordinario

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“…Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola…”  (mc 10, 2-16).

«2Alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli domandavano se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. 3Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». 4Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». 5Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. 6Ma dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; 7per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie 8e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. 9Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». 10A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. 11E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; 12e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
13Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. 14Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. 15In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». 16E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.


Sembra quasi che in questa domenica, il Signore voglia “metterci in discussione” alla vigilia di uno dei piu’ importanti e delicati sinodi della Chiesa cattolica. Si apre, infatti, ad iniziare da domani, il tanto atteso sinodo dei Vescovi voluto da Papa Francesco, sul futuro della famiglia. Un’assise, in cui verranno presi in esame vari aspetti della famiglia, rapporto coi separati, eucarestia negata o ammessa alle coppie separate ed altre situazioni del nostro mondo contemporaneo.

In effetti, la visione di famiglia, piccola Chiesa domestica, idealizzata dal Concilio Vaticano Secondo, sembra urtare con nuovi modelli che vanno appunto a cambiare totalmente l’aspetto di “famiglia tradizionale” e il relativo concetto di rapporto uomo e donna. Nel racconto di Marco, sono i Farisei a tentare Gesú sul tema del divorzio. Al tempo di Gesú, il divorzio  era un fatto consolidato, addirittura attribuito a Mose’, quindi intangibile. Un divorzio però maschilista; solo l’uomo, stancatosi della propria moglie, poteva rimandarla a casa con un semplice atto o libello di ripudio. Nessuno  osava mettere in discussione questa norma così favorevole ai maschi. Coloro che interrogano Gesú si aspettano una chiara affermazione, un deciso “sì” a questa norma. La risposta di Gesú è lapidaria e senza alcuna giustificazione: “voi fate così, ma Dio non la pensa così.

Lui crede nell’amore come unico, crede nella possibilità di vivere insieme ad una persona senza sopportarsi, senza uccidersi l’uno con l’altro, giorno dopo giorno, senza fare della propria vita un lecca lecca, nascondendo le grandi opportunità e non avendo il coraggio di affrontare il cammino insieme, confidando in Dio. Gesú ci insegna che e’ possibile amarsi per tutta la vita. La storia è piena di grandi coppie che hanno santificato il loro matrimonio nel quotidiano, giorno dopo giorno. Ci venga incontro, in questa domenica, inizio del Sinodo sulla Famiglia, la bella immagine di due sposi, Zelia e Luigi Martin, genitori di Santa Teresa di Lisieux, che verranno canonizzati domenica prossima, 18 ottobre, da Papa Francesco in San Pietro. Vite vissute e consumate nell’ ideale della famiglia, come eroico percorso, fatto di gioie, sofferenze, amore donato e scambiato per sempre.

Preghiera
Santa Famiglia di Nazharet, tu che hai vissuto nell’umiltá, sei stata pellegrina, rifiutata, odiata, ma hai portato in te i valori della tolleranza e dell’Amore, proteggi le nostre famiglie oggi in balia di una secolarizzazzione vuota e senza valori e ideali.
Amen.

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