Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XXVI^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 26/09/2015
Opere e giorni del Signore: XXVI^ Domenica del Tempo Ordinario

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.” (mc 9, 38-43.45.47.48).

38Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». 39Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: 40chi non è contro di noi è per noi.
41Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
42Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. 43Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile.
45E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna.
47E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, 48dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.


A leggere il brano evangelico di questa ventiseiesima domenica del tempo ordinario, sembra che tutto sia, purtroppo, l’antica previsione di oltre duemila anni fa, di una brutta storia, come ci viene quotidianamente presentata dai mass media, sul crescente fenomeno dello scandalo, che viene perpetrato ai danni di innocenti . Nel nuovo testamento, Gesù, solo in questo passo, usa parole talmente forti e decise, maledicendo, di fatto, chi si macchia di una simile colpa. Scandalo verso i piccoli, verso l’innocenza, verso i poveri e gli umili: “Meglio per lui che non fosse mai nato”, dice Gesù nello stesso passo riportato in un altro vangelo sinottico.

Una delle piaghe che il tempo ci ha regalato, è senza dubbio quello della pedofilia, il più aberrante tra i vizi del nostro tempo. Un male, che ha interessato e che interessa, tante realtà della nostra civiltà e che ha coinvolto anche la stessa Chiesa Cattolica, chiamata a confrontarsi in più occasioni con le proprie vittime, chiedendo perdono, come ha fatto e fa in tante occasioni, per anni di situazioni ambigue e silenzi troppo spesso complici, attraverso le parole del successore di Pietro, Papa Francesco.

Ma lo scandalo che grida vendetta al cospetto di Dio, è molteplice. Si dà scandalo lasciando milioni di bambini nella fame, nella malattia, nell’indifferenza. E si fa scandalo nella ricca e opulenta nostra società, non insegnando agli stessi bambini, il senso della vita, della condivisione, del rispetto, del mettere a servizio i propri talenti che sono stati consegnati dal momento della nascita, sciupati, poi, nel segno dell’effimero e dell’egoismo. Bambini super nutriti, super viziati a tal punto, che gli stessi genitori, credendo di dare ad essi il tutto di ogni cosa, diventano ostaggi costretti a rispondere sempre “si”, per evitare crisi, depressioni infantili, disordini nel progetto scolastico e personale.

Gesù è anche molto categorico con chi procura scandalo: La conquista del regno, è una meta dove si deve fare tagli anche dolorosi, nel proprio modo di vedere e di operare. La metafora è chiara: usare la nostra vita con chiarezza, senza doppio senso, senza malintesi, senza odi e rancori. Il coraggio di potare i nostri vizi, di usare la nostra esistenza per fare il bene. Il Signore, non ci da mai prove al disopra delle nostre forze. Vuole soltanto che usiamo la nostra vita per essere luce per gli altri

Preghiera
Signore, Padre dei piccoli e degli innocenti, dacci sempre l’Amore per le tue creature e non permettere che la nostra vita e i nostri atteggiamenti, siano di scandalo ai tuoi fratelli più piccoli.
Amen.

Lascia un commento