Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XXII^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 30/08/2015
XXII^ Domenica del Tempo Ordinario

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

E diceva loro: “… dal di dentro, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adulteri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza” (mc 7, 1-8.14-15.21-23)

1Si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. 2Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate 3– i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi 4e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, 5quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».

6Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:

Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
7Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini.
8Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
14Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! 15Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro».
«21Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, 22adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. 23Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».


Med Hannachi, uno dei tanti frequentatori di un noto social network internazionale, questa mattina ha postato alcune drammatiche foto dell’ultima strage avvenuta al largo delle coste libiche, ieri notte. Ha commentato, scusandosi per la crudeltà delle immagini, ma, ha anche detto, che è bene  far vedere a che punto è arrivata la cattiveria dell’uomo.
In effetti, la liturgia di questa domenica, dovrebbe provocare i Cristiani, e non solo loro, ad una spietata revisione della propria vita e della propria condotta. Se infatti, i comandamenti di Dio sono una grazia che ci investe, dovrebbero investire di una grande forza di responsabilità tutto il mondo.
Ma, i nostri giorni, vedono sempre più un cuore arido, crudele, da dove entra continuamente un cibo che contamina il nostro vivere. Se fossero accolti umilmente ed osservati fedelmente, questi comandamenti renderebbero davvero testimonianza della sapienza di Dio che li ha dati, e, nello stesso tempo, garantirebbero la  salvezza nella libertà.
Gesù, infatti, è uomo libero, che libera e chiama ciascuno, a conformare la sua vita ai desideri del suo cuore nel quale è stata seminata la sua parola.
Veramente, guardando questa immane strage di esseri umani, non possiamo, perlomeno come cristiani, non invocare Dio, che tolga il cuore di pietra, apra la mente e lo spirito di tanti responsabili delle sorti del mondo, che guardano, discutono, ma dal loro cuore, esce solo indifferenza e burocrazia.
Cristo ci parla inequivocabilmente, di fare “metanoia”, cioè un cambiamento radicale della nostra vita. Ma questo, significa, essere pronti a vedere le cose, con occhi nuovi.

Nella liturgia di oggi, si parla di un diffuso dualismo, soprattutto da parte di questi “figli di Dio”, che guardano all’esteriorità e alla legalità, anche del culto da rendere a Dio.
La cronaca quotidiana, va oltre. Risuonano le gravi parole che Dio  rivolge a Caino dopo l’uccisione del fratello Abele: “Dov’è tuo fratello?”. Altrettanto emblematica la risposta di Caino: “Sono  forse io il custode di mio fratello?”…

Preghiera
Oggi Signore, tu ci chiami a vedere le cose sotto il tuo aspetto di uomo libero. Nello stesso tempo ci parli di cuore, dove il male può regnare  e ci può indurre alle azioni più aberranti. Liberaci  o Signore e dacci la capacità di essere uomini liberi e sinceri come te.
Amen.

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