Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XXI^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 23/08/2015
XXI^ Domenica del Tempo Ordinario

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

Disse allora Gesù: “Volete andarvene anche voi?”. Gli rispose Simon Pietro: “Signore, dove andremo ? tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo conosciuto e creduto che tu sei il Santo di Dio” (Giovanni 6, 60-69)

In 60Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». 61Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? 62E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? 63È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. 64Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. 65E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
66Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. 67Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». 68Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna 69e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».


La sequela del Cristiano è dura. Ancora oggi, molti si perdono lungo la strada della Vita, altri vi ritornano quando si fa notte, ed è forse più comodo “ritornare là, donde fummo tratti”, come dice un’antica preghiera della liturgia, perché, in fondo vivere e morire, è una scommessa di Pascaliana memoria. Vivere il Vangelo, non è una passeggiata, perché il Vangelo, la buona notizia, ti cambia la vita, se lo accogli nel tuo cuore, e ti ispira sentimenti di amore. Ma quando lo hai incontrato, non puoi più dire di no, e come Pietro, puoi solo dire ”Signore, dove potrei andare, tu solo sei il Santo di Dio”. Una delle più belle testimonianze, dello scorso secolo, è certamente quella del grande filosofo e intellettuale Andrè Frossard. La sua esperienza di conversione, fu riportata in un celebre libro, pubblicato negli anni settanta, dal titolo ” Dio esiste, io l’ho incontrato”. edito in Italia dalla casa editrice Sei di Torino: una vita, per gran parte, lontana, anzi ignorata dall’esistenza di Dio .Poi, un giorno, per caso, l’aver accompagnato un’amica anziana, in Chiesa. Lui fuori in auto ad aspettarla, lei dentro , che non si decideva ad uscire. E ancora lui, che entra per caso, e improvvisamente, rimane scosso, come Paolo di Tarso, e talmente radioso, da impressionare anche l’amica anziana. Iniziava il grande percorso, che lo avrebbe portato a chiedere il battesimo e farsi Cristiano, e divenire poi uno delle massime figure intellettuali del mondo cattolico, diventando grande amico dei papi Paolo Sesto e San Giovanni Paolo Secondo. Una grande anima, che ebbe anche tante tribolazioni, e critiche alla sua scelta. E che lui, proprio nella prefazione al libro, immortalò con una celebre frase, di un altro grande Cristiano, Georges Bernanos: “I convertiti sono ingombranti”.
Ecco dunque il punto: Cristo, ci ama talmente, da lasciarci liberi di seguirlo o abbandonarlo. Ma se lo segui dal profondo del cuore, sai che le sue parole sono parole di vita eterna; una scommessa vinta in partenza

Preghiera
Signore, in questo mondo così orientato ai beni materiali e commerciali, facci trovare sempre la Tua Parola che salva. Tu che sei il Santo di Dio, insegnaci a seguirti, senza la gloria e i tornaconti personali. Amen.

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