Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XVI^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 19/07/2015
XVI^ Domenica del Tempo Ordinario

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto e riposatevi un po’…”. Sceso  dalla barca, vide una grande folla….ebbe compassione di loro perche’ erano come pecore che non hanno pastore” (Marco 6, 30-34)

Nel suo libro ” la tenerezza di Dio”, pubblicato nel 1991, Sergio Quinzio, teologo, biblista, esegeta, scomparso nel1 1996 affrontando il tema della “compassione di Dio”, ci parla di una “salvezza povera” che darebbe senso a tutto il male del mondo, attesa nella fede in un Dio sensibile alla sofferenza e alla morte. Non onnipotente, ma “tenero”.

E’ il tema dominante di questa domenica, ormai a meta’ dell’anno liturgico. Dopo il rifiuto nella sua patria, l’invio dei discepoli nella missione, Gesu’, sente il bisogno di mettersi in disparte con i suoi. Un gesto di umanita’ del Signore, il bisogno di ritrovarsi, riprendere forza prima di rientrare nella Missione. Gia’, la Missione, l’attivita’ apostolica, il darsi completamente “per il bene e la gloria della Chiesa”,  puo’ essere giusto, come scelta di vita; ma senza la preghiera, la contemplazione, lo sguardo al silenzio e al divino interiore, puo’ apparire “un vagare nel mondo” senza porsi di fronte a quello che vuole Dio. Un Dio che si china con la propria guancia, sul volto di chi lo cerca con amore.

Il Vangelo ci dice che erano “come pecore senza pastore”. Vagavano cioe’, senza nessuno che li guidasse, che dasse loro, una parola di fiducia e speranza. Gesu’, dopo aver invitato i suoi a fermarsi, riprende egli stesso a guarire e curare tutti gli infermi che gli portavano; e questo, dopo essersi confrontato con il Padre. In un celebre libro, “Lettere dal Deserto”, divenuto una sorta di diario dell’anima, pubblicato negli anni sessanta, Carlo Carretto, scrittore, mistico e teologo, animatore dell’esperienza contemplativa di Spello, narra l’incontro con la preghiera contemplativa dopo anni di azione, apostolato, impegno nella politica attiva. Una chiamata in disparte da parte del Signore, così sconvolgente, da fargli abbandonare tutto per immergersi,per oltre 15 anni, nel deserto del Sahara, seguendo l’esperienza mistica del monaco francese Charles de Focaould. In disparte, con Gesu’, anche oggi, nel nostro vivere quotidiano, nella nostra vita, possiamo trovare un momento in cui, anche per un’ora, possiamo lasciare tutto per stare insieme con lui, che ci ama infinatamente.

Preghiera
Tu Signore sei un Dio compassionevole. Fa che noi, figli tuoi, non chiudiamo il nostro cuore, alle esigenze di una umanita’ che grida il proprio dolore e la propria disperazione. Amen.

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