Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XIX^ Domenica del Tempo Ordinario (C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 06/08/2016
Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XIX^ Domenica del Tempo Ordinario (C)

«… A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più» (Lc, 12, 32-48)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 32Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
33Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. 34Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
35Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; 36siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. 37Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. 38E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! 39Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. 40Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
41Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». 42Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito?43Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. 44Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.45Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire” e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, 46il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
47Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse;48quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.


Cari lettori di “Opere e giorni del Signore”, ormai, come sapete, anche noi di Amiatanews, ci siamo presi qualche giorno di pausa, sospendendo alcune rubriche, rallentando un po’ la pubblicazione di notizie e allungando lo sguardo, come da tradizione del giornale, verso manifestazioni di interesse storico, culturale e tradizionale di cui l’Amiata e le zone limitrofe, sono ricche. Con Marco Conti, il fondatore e responsabile editoriale di Amiatanews, come lo scorso anno, abbiamo presa questa decisione, per tornare poi a Settembre, con tutte quelle che sono le normali programmazioni di Amiatanews.
Decisamente favorevole, che questa rubrica non subisca pause, in  quanto, come mi diceva lo stesso Conti, “il Vangelo rimane, perché è una rubrica che dà motivi di serenità e riflessione.”

E’ vero, Dio non va in vacanza o in ferie, Dio, anzi suo figlio Gesù Cristo, ci ha lasciato una parola eterna di salvezza, che rimane immutabile nei secoli, che vince la storia del mondo, che ci dà la forza, anche nel riposo, di intraprendere nuovi percorsi di salvezza. Di fronte alla Parola di Dio, siamo tutti pellegrini in cerca della verità.
Qualche anno fa, mi capitò tra le mani, un libro, intitolato “La pazienza di Dio”, scritto dal giornalista Giorgio Torelli, che scriveva sul quotidiano “Il Giornale”, allora diretto dal grande Indro Montanelli. Questo libro, era la raccolta di un anno di riflessioni domenicali, tenute dallo stesso Torelli, e pubblicate ogni domenica. Ricordo di aver letto nella prefazione, che lo stesso giornalista, abbia confidato l’idea di aprire questa rubrica al direttore Montanelli. Tutti hanno ben presente la famosa ironia e il volto quasi sempre accigliato dello scrittore toscano, il quale, alla richiesta di Torelli rispose: ”Il Vangelo?… si, si può fare…”. Un po’ come successe all’inizio nel decidere sull’uscita di questa rubrica, “Opere e Giorni del Signore”, tra me e Marco Conti, con le dovute e rispettose proporzioni…
Ecco, dunque, che in questa domenica e nelle altre che seguiranno in questo scorcio d’estate, il Vangelo domenicale, vi seguirà durante le vostre vacanze e riposo. Lui solo, è degno di entrare nella nostra vita. Tutte le parole di contorno, tutti i nostri commenti, tutte le nostre voci, sono eco della sua Parola, la Parolo di Cristo.
Buone Vacanze e buone ferie


Preghiera
Signore, tu sei il Dio eterno che non conosce tramonto; fa’ che in questo periodo di riposo non ci distragga dalla tua Parola e dal tuo amore. Amen.

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