Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XII^ Domenica del Tempo Ordinario (C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 18/06/2016
Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XII^ Domenica del Tempo Ordinario (C)

… «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. (Lc, 9,18-24)

18Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». 19Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto».20Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». 21Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno.
22«Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

23Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.24Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.


Si narra, che la grande mistica spagnola Teresa d’Avila, riformatrice dell’ ordine Carmelitano femminile, proclamata dottore della Chiesa, insieme a Caterina da Siena negli anni ‘70 da Papa Paolo VI°, sul finire della propria, lunga vita, in un momento di estasi, si sia lamentata con Gesù per i troppi acciacchi che la tormentavano. Il Signore, apparendole, le avrebbe detto: “Vedi, le persone che io amo, le tratto cos…”; e lei, in risposta: Ora capisco perché hai così pochi amici…”.

Cari lettori, può sembrare un raccontino, forse anche spiritoso, questo episodio della Santa patrona della Spagna, ma, se rileggiamo per bene il Vangelo di oggi, non possiamo che ammettere che la sequela Cristi, cioè il seguire Cristo nella  nostra vita, non è certamente un seguirlo nella strada sgombra dai  sassi. In questo caso, i sassi, sono le avversità, le contraddizioni, la coerenza “ballerina”, il non accettare la sofferenza necessaria per entrare nella gloria. L’altro aspetto che oggi il Vangelo ci mostra, è la figura di Cristo che, continuamente, bussa al nostro cuore e alla nostra anima. Ci chiama, ci interpella: ma noi, battezzati, inseriti nella sua Chiesa, che partecipiamo alla sua mensa, quanto possiamo dire di conoscerlo e, soprattutto, quanto lo amiamo nella persona dei nostri fratelli e delle nostre sorelle?
In fondo, la risposta di Teresa d’Avila al Signore, rispecchia quello che la via del Vangelo ci dice da sempre: per seguire il Signore bisogna necessariamente incamminarsi sulla  strada del Calvario, per giungere alla gloria della resurrezione. Altra via, forse di comodo, non c’è: Gesù parla chiaro


Preghiera
Tu o Cristo, nato da Maria vergine, sei l’immagine del Padre buono, che aspetta i suoi  figli sulla porta della Casa. Senza te, la nostra vita è vuota. Insegnaci ad abbracciare la croce per risorgere a vita nuova. Amen.

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