Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XIII^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 28/06/2015
XIII^ Domenica del Tempo Ordinario

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“Talità kum” – “Fanciulla, io ti dico: alzati” (Marco 5, 21-43)

C’è un passaggio inevitabile, in cui al momento del nascere, già come un tremendo conto alla rovescia, comincia ad inseguirci senza che noi possiamo evitarlo. Più o meno, nonostante le statistiche, a pro di allungamento della vita per “allungamento pensionistico”, siamo tutti nello stesso “carrozzone”, da cui, secondo una bella canzone di Renato Zero, un giorno scenderemo per adempiere al nostro turno.
Oggi, nel Vangelo, si parla di morte, in prospettiva di Vita. Quella morte, descritta come un’infida inseguitrice del genere umano che, il grande regista Bergmann, immortalò stupendamente nel film del  1958, il “Settimo sigillo”, con il cavaliere interpretato da un eccezionale Max von Sydow. Il film, era tratto dalla leggenda del cavaliere di Samarcanda. All’idea di una morte irreparabile e cattiva, Dio, che come ci dice oggi il libro della Sapienza non ha creato l’uomo per la morte, risponde attraverso il figlio inviato per la nostra salvezza. Nel brano della risurrezione della figlia di Giairo, il capo della Sinagoga, Gesù, nonostante la ovvia e irreverente incredulità dei presenti, “sembra prendere di petto” l’antica rivale ,strappandole con un perentorio comando la “giovane preda”.
Gesù, con quel miracolo, vuol dimostrare la tenerezza di Dio, che non abbandona l’uomo, e, se la morte ancora ci insegue in un tragico valzer nero, sappiamo che lui l’ha sconfitta per amore.
Significativo il finale del Settimo sigillo, con la morte che ha si vinto la partita a scacchi con il cavaliere, ma il destino di quest’ultimo, è il viaggio, assieme a tanti fratelli e sorelle, verso il cielo, dove tutto ha il suo compimento e dove la nostra vita sarà un giorno trasfigurata a immagine di Gesù, primogenito dei risorti dalla morte

Preghiera
Gesù, tu sei il Vivente. Dacci sempre la fede in te, risorto da morte e alba della nostra vita. Amen.

Fonti
Immagine di copertina: La risurrezione della figlia di Giairo, di Vasily Polenov (1871)

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