Redazione. “Opere e giorni del Signore”: XI^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 14/06/2015
XI^ Domenica del Tempo Ordinario

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“E’ il più piccolo di tutti i semi, ma diventa più grande di tutte le piante dell’orto…” (Marco 4, 26-34)

All’inizio di questa primavera, per una scelta condivisa in famiglia, abbiamo deciso, di cambiare “vocazione” al nostro piccolo appezzamento di terreno, che possediamo dietro la nostra abitazione, a Piancastagnaio. Purtroppo, visti gli scarsi risultati, di una piantagione ad orto, che ha sempre dovuto fare i conti, con la poca luce solare, causa prima alcune grosse piante che ne hanno procurato un’ insidiosa ombra, ci siamo rassegnati a ridisegnare il nostro terreno, optando per il classico giardino all’inglese, con pratino verde, e piante di fiori ai lati, potando le piante causa di tanta ombra , e dando più luce all’intero  giardino. Personalmente ho seguito i lavori del giardiniere, specialmente quando ha seminato il tappeto verde, con tanti piccolissimi semi sparsi qua e la,  destinati a divenire erba verdeggiante. In più occasioni, affacciandomi alla finestra, ho trepidato vedendo, la  nera terra concimata diventare un mare verde che ogni giorno copriva un pezzo di  giardino. E poi, sono rimasto perplesso, vedendo ancora, nonostante le cure amorevoli, alcuni tratti, brulli e spogli, come se quel seme, non avesse avuto forza di far crescere la desiderata erba.

Questo, mi è venuto in mente, accostandomi al brano di vangelo di oggi. Chiamati ad essere piccoli semi, insignificanti forse, gettati nella terra,  e inconsapevolmente, pronti a fare la nostra parte per la costruzione del regno di Dio. Il piccolo seme, che fa crescere l’erba buona, ma che  nutre gli uccelli del cielo, e da sostanza a tutte le cose. Oggi, mi sembra che Gesù, voglia  insegnarci il dono dell’ umiltà.Non importa infatti ricoprire  ruoli importanti, anche all’interno della comunità Cristiana, Non significa niente, essere maestri della scienza religiosa, quando poi, non si ha il coraggio di aprire l’unica  sapienza che è il  Vangelo di Gesù Cristo. Penso a quanti Cristiani, compreso il sottoscritto, si cibano di letture spirituali, meditazioni, trattati patristici, e compendi teologici, e poi, tengono quel tesoro , e quella perla preziosa che è il Vangelo, custodito nella scatolina dei ricordi, magari come antico dono di una prima comunione ormai lontana. Non lasciamo morire quel piccolo seme, ma diamogli forza con la nostra fede e la nostra vita, perché porti anche al nostro cuore abbondanti grazie spirituali e consolazioni, specie nella ore buie della nostra esistenza.

Preghiera
Signore, la nostra fede è piccola come un semino, gettato nella terra, ed esposto a tutte le intemperie del mondo. Seppur piccola, però, la nostra fede,  nasce da te, che sei il divino   giardiniere delle nostre anime. Non permettere mai, che non facciamo maturare quello che è nel nostro cuore, e irriga con il tuo amore quei deserti dell’anima  che non ci fanno crescere. Amen.

 

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