Redazione. “Opere e giorni del Signore”: VI^ Domenica dopo Pasqua

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 09/05/2015.
“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Giovanni 15,9-7)

Lo scorso mese di Febbraio in Libia, sono stati assassinati dai militanti dell’ISIS, 21 operai egiziani di fede cristiana. Sono morti martiri per Cristo, invocando proprio nel momento cruciale il nome di  Gesù. Le testimonianzeche sono giunte a noi, proprio sul recente tragico eccidio, ci parlano, di un tale Matthew Ayaniga, scomparso dal suo paese natale il Ciad, lavoratore assieme ai suoi amici in Libia. Lui, di fede musulmana, alla domanda del carnefice “vuoi abiurare Gesù Cristo?” Avrebbe risposto “Il loro Dio è il mio Dio“, offrendo la sua vita al boia, che lo uccideva decapitandolo, Il vangelo di questa sesta domenica dopo Pasqua,  mentre ci riporta ancora dentro al Cenacolo,  nel discorso di addio, ci proietta in quella che è la missione del Cristiano, ossia la sequela del Signore, che è una sequela, fatta di  abnegazione di se stessi, è fare quello che ha fatto Gesù il maestro, ossia offrirsi ogni giorno per l’altro che ci sta accanto. Dare la propria vita per i propri amici, non è soltanto compiere gesti di grande altruismo, sacrificando anche fisicamente la propria persona.  Sappiamo, che la storia del Cristianesimo, è costellata di martiri, di ieri e di oggi, che hanno sparso il sangue per amore. Ma, ci può essere un modo diverso, per dare la propria vita per i fratelli e gli amici. Essere  presenti nelle vicende quotidiane, poter dire conta su di me, sono con te, rispetto la tua idea, anche se non la comprendo, perché ti voglio bene, fai parte della mia vita di ogni giorno, per te sono pronto a fare quelle cose che nessun’altro farebbe. Gesù è stato il primo che ha avuto il coraggio di dare la propria vita per tutta l’umanità. Lui, si è fatto servo di tutti, e la croce è stata la conferma reale di questo  morire per gli amici. Senza distinzione di fede, religiosa, politica, etnica. Solo per amore e condivisione, come ha fatto Matthew: “il loro Dio è il mio Dio”

Preghiera
Signore, tanti fratelli, nella quotidianità di ogni giorno, offrono la propria vita per gli amici. Penso a chi spende le proprie energie in aiuto a persone che non hanno più niente in questo mondo, penso a chi nel silenzio di un monastero offre la propria esistenza per la salvezza delle anime di tanti  amici nel mondo,  e allora ti prego, di non farci mai dimenticare l’amore solo l’amore conta tu sei il vignaiolo, noi siamo tralci esposti in ogni momento alle intemperie della vita. Non permettere mai che ci stacchiamo da te e dalla tua Chiesa. Dacci il coraggio di annunciarti, anche contro corrente, anche quando il mondo con  la sua indifferenza, ci offre vie diverse, che non hanno la forza del tuo amore, amore sempre disposto  a farsi servo, umiliato, deriso, ma  unico rimedio al male. Amen

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