Redazione. “Opere e giorni del Signore”: Solennità della Pentecoste

14Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 14/05/2016
Redazione. “Opere e giorni del Signore”: Solennità della Pentecoste

«Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto» (Gv, 14, 15-16.23-26)

15Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre
23Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. 24Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
25Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. 26Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto..


Era l’11 Marzo 1947, quando, il grande filosofo laico Benedetto Croce, esortò, l’Assemblea Costituente della Nuova Italia, a elevare un’implorazione allo spirito Santo, con le parole dell’inno sublime: “Veni creator Spiritus.”
Era una proposta illuminata: richiamava  a tutti la solennità e la rilevanza del momento, suggerendo addirittura di cogliere una certa sacralità immanente nell’impresa che si stava affrontando.
Una proposta inattesa, tanto più che proveniva da un laico.
Cari lettori di questa rubrica domenicale; ho voluto oggi raccontarvi questo bellissimo episodio, della nostra storia recente, in quanto, oggi, dopo 50 giorni dalla solennità della Pasqua, celebriamo le festa “delle lingue di fuoco”, cioè la discesa della Spirito Santo sopra Maria Santissima e gli Apostoli riuniti nel cenacolo.
Lo Spirito Santo, è uno dei tre esseri viventi della Santissima Trinità. Esso è quello Spirito di Dio, che da sempre, ha aleggiato nel mondo; nella Genesi, si parla dello “Spirito che aleggiava sulla terra” al  momento della creazione. Esso, è il Paraclito, il consolatore, colui che guida i nostri passi, che ci dà la forza di chiamare Dio il nostro Padre. E la sequenza della celebrazione Eucaristica di questa domenica, ci invita ad invocare tutti i doni che esso porta con se: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio.
Doni necessari alla vita dello spirito, ma anche doni da riscoprire nella vita di ogni giorno. La nostra vita, infatti, che si barcamena in domande, risposte e quesiti esistenziali. Lo Spirito Santo, è il regista della nostra vita Cristiana perché solo lui sa consigliarci nella via del bene. In Lui e con Lui, possiamo rivolgerci al Padre, perché è il potente intermediario delle nostre richieste che trovano risposta. Dunque, oggi, guardiamo a lui, allo Spirito Vivicante, perché sia illuminata la nostra vita.


 

Preghiera
Vieni Santo Spirito, illumina le  menti dei tuoi Fedeli ed accendi in essi il fuoco del tuo amore. Amen.

Lascia un commento