Redazione. “Opere e giorni del Signore”: Quinta Domenica di Quaresima del Tempo Ordinario (C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 12/03/2016
Opere e giorni del Signore: Quinta Domenica di Quaresima del Tempo Ordinario (C)

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo C – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

«Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei» (Gv 8, 1-11)

1Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. 2Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. 3Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e 4gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. 5Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». 6Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. 7Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». 8E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. 9Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. 10Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». 11Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».


“Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra…”
Questo versetto, del Vangelo di Giovanni oggi, lo troviamo all’interno della parola domenicale, in quel bellissimo brano che è “l’adultera perdonata”.
Su questo versetto, da duemila anni, teologi, biblisti, mistici di ogni espressione, si sono confrontati. La scena, è’ quella di un giudizio sommario, che ha due aspetti: da una parte, l’ipocrisia dei maestri del tempio che vorrebbero applicare la legge del taglione imposta da Mosè, la lapidazione; da quell’altra, la nuova legge, quella dell’ amore portata da Gesù.
Il contesto, vede ormai giunta l’ora del Maestro; i suoi interlocutori, non cercano altro modo per incastrarlo. La signoria di Gesù si rivela in tutta la sua gloria. Anche io mi domando: “cosa avrà scritto di tanto grande il Maestro, per far fuggire i maestri della legge, forse perché ipocriti”, forse perché vigliacchi?”
No, la mia fede, mi dice che in quelle parole nascoste, c’era quello che, secoli prima, aveva detto il profeta Osea, riguardo alla falsa devozione del suo popolo: “Voglio l’amore e non il sacrificio”.
Gesù è grande, e sa di poter restituire a quella donna, tutta la sua dignità, invitandola ad una vera conversione.
Papa Francesco, di ritorno da uno dei suoi viaggi apostolici, durante uno dei suoi colloqui con i giornalisti che lo avevano seguito, ad una precisa domanda, che presumeva una sua posizione sul delicato argomento degli omosessuali nella Chiesa, ebbe a dire: “Chi sono io per giudicare?”
Gesù, oggi, ci parla di Misericordia, di amore, di rispetto. Tutti, anche se la colpa è grande, debbono sapere che la sua misericordia è ancora più grande. E’ la vita di grazia, che irrompe là dove la morte sembra avere ragione. Questo, ce lo dice Paolo, in una celebre Lettera: “Dove è abbondato il peccato, sovrabbondata la grazia.”
L’amore soltanto conta, e, soltanto sull’amore, saremo giudicati, “alla sera della nostra vita”, come afferma San Giovanni della Croce.
Signore Gesù, tu solo sei il Maestro del Perdono. Dacci occhi limpidi, per non giudicare il fratello e la sorella, senza prima aver esaminato la nostra vita. Solo così saremo capaci di seguirti sulla via dell’amore, quello vero che salva. Amen

Preghiera
Signore Gesù, tu solo sei il Maestro del Perdono. Dacci occhi limpidi, per non giudicare il fratello e la sorella, senza prima aver esaminato la nostra vita. Solo così saremo capaci di seguirti sulla via dell’amore, quello vero che salva.  
Amen.

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