Redazione. “Opere e giorni del Signore”: IV^ Domenica dopo Pasqua

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 25/04/2015.
Io sono il buon pastore , conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

Gesù disse: “Io sono il buon pastore , conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.” (Giovanni 10,14)

Non c’è cosa più mite che vedere nelle nostre campagne un gregge di pecore al pascolo, guidate con dolcezza dal proprio pastore, specie quando in gruppo attraversano la strada,  accompagnate una per una. Ed è dolce vedere, le pecore madri accanto a agli inermi agnellini, in silenzio, con amore ed attenzione.
La parola di Dio, è ricca di riferimenti, sia nei profeti che nei salmi, al ruolo del pastore, al pastore di tutto il mondo, che è Dio.
Si dice spesso che noi, Cristiani, siamo il gregge del Signore. Re e profeti, scelti e consacrati, pastori di un nuovo popolo. Ma quello che il Signore Gesù, oggi ci vuol dire, è profondamente legato alla sua persona divina, unico pastore dell’umanità.
Nella Pasqua, si è ricostituito il legame del Pastore con il suo gregge, la sua morte ha redento il gregge. Ma Gesù è categorico: se lui è il pastore, è anche la porta in cui entrare per poter vivere la gioia dell’essere Cristiani. Il Signore, ci mette in guardia dai cattivi “pastori –maestri”. Il profeta Ezechiele, mille anni prima della venuta di Gesù, tuonava contro coloro che deviavano il cammino del gregge in Israele: “Guai ai  pastori che fanno perire il mio gregge.”
Il cuore di questa domenica di letizia Pasquale (siamo ancora in quel periodo che i primi Cristiani chiamavano lietissimo spazio) è capire bene, chi seguire: il Signore, che ci conosce bene, perché vede nel nostro cuore il richiamo di quei falsi pastori, che anche oggi si celano dietro una  apparenza di buonismo, perbenismo, falsi valori, ma interiormente sono coloro che portano l’uomo alla propria sconfitta personale.
La Chiesa, oggi, prega per le vocazioni sacerdotali e religiose. Chiediamo al Signore, che mandi ancora operai nella sua messe, e faccia del popolo di Dio, un solo gregge ed un solo ovile.

Preghiera
Tu Signore sei il nostro Pastore e la nostra guida. Senza di te, il nostro cammino, non avrebbe  méta, e non avrebbe un senso nella Vita. Pastore buono, guidaci sempre ai pascoli della verità. Prendici sulle tue spalle quando la fatica della vita è più pesante. Dacci la forza per seguirti fino in fondo per essere con te  un giorno, in quel regno, che tutti attendiamo;  regno di pace, amore, giustizia. Amen

In copertina.
Immagine © G.B. Conti/Elledici ripresa da www.donbosco-torino.it

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