Redazione. “Opere e giorni del Signore”: IV^ Domenica di Quaresima

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 14/03/2015.
“Opere e giorni del Signore”: IV^ Domenica di Quaresima

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

”Gesù disse a Nicodemo: <<Come Mose’ innalzo’ il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell’uomo sia innalzato, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio unigenito,perche’ chiunque crede in lui, non muoia,ma abbia la vita eterna…. avvicinava la Pasqua dei Giudei  e Gesu’ sali’  a Gerusalemme. Trovo’ nel tempio gente che vendeva buoi, pecore  e colombe… e  i cambiavalute seduti al banco:fatta  allora una sferza di cordicelle, scaccio’ tutti fuori dal tempio con le pecore e i buoi…. (Gv 3,14-21).

Il popolo ebreo, durante i 40 anni di pellegrinaggio nel deserto, in piu’ occasioni, rompe il rapporto di amore ”con Dio”. Si prostituisce ad altri Dei, rende il proprio cuore talmente arido, da farlo divenire, come dira’ piu’ tardi il profeta Geremia, come una cisterna screpolata, come un vaso di coccio. Dio, pur non abbandonandolo, lo castiga severamente, ma poi, la sua misericordia prevale.
Il brano che Gesu’ narra e spiega a Nicodemo,  riguarda appunto una delle tante mormorazioni del popolo prediletto.Per questo, arriva per  la gente in cammino, quel momento drammatico in cui la morte fa strage nell’accampamento, causa  scorpioni e serpenti velenosi.Mose’, invoca ancora la Misericordia di Dio, e come risposta da Jhave, ordina la costruzione di un serpente di rame.
Chiunque guardera’ quel serpente di rame sara’ salvo. Nel colloquio con Nicodemo, Gesu’, fa suo il segno del serpente innalzato. Lui infatti, sara’ innalzato sulla croce, e da quel momento, la salvezza dell’uomo si compira’ attraverso la sua passione gloriosa.

La figura di Nicodemo,  e’ forse l’immagine di tanti uomini di oggi. Egli infatti,e’ grande sapiente, membro del Sinedrio, colto e attento  studioso delle letture. L’incontro con il Signore lo sconvolge, ma non si decide a fare il grande passo, quello riconoscere in lui la verita’ eterna he salva il mondo. Nicodemo, per paura, va da Gesu’ di notte, e poi lo ritroveremo sotto la croce, ad aiutare Giuseppe d’Arimatea, a seppellire il Salvatore.
Tanta persone, hanno trascorso una vita intera a cercare, e forse sono arrivati vicini alla Verita’.Chiediamo che il Signore possa mettere tanta umilta’ e tanta semplicita’, in chi cerca, perche’ e’ solo con queste due  caratteristiche si puo’ arrivare  a trovare Gesu’. Dio non ha condannato mai nessuno, e rispetta chi lo cerca con cuore sincero, per questo non ha esitato a  dare agli uomini il suo unico figlio.

Preghiera
“Guarda il tuo popolo o Signore, in cammino verso la Pasqua del tuo Figlio ormai vicina, e fa che possa seguire il Salvatore del Mondo sulla via della Croce, per essere con lui  nella gloria della  Risurrezzione.”  Amen

Fonti:
Immagine di Gesù e Nicodemo ripresa da www.arcidiocesibaribitonto.it

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