Redazione. “Opere e giorni del Signore”: IV^ Domenica del Tempo Ordinario

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 30/01/2016
Opere e giorni del Signore: IV^ Domenica del Tempo Ordinario C

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo C – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria” (Lc 4, 21-30)

In quel tempo, Gesù 21cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
22Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». 23Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». 24Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. 25Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; 26ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. 27C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
28All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. 29Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. 30Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.


Una famosa cantante italiana, negli anni sessanta, interpretando una canzone divenuta il tormentone di estati fatte di giovani incamminati verso le radici della contestazione sociale, ripeteva le parole: “la verità mi fa male, lo so…”. Non vi sembri inusuale, se, oggi, parto da qui per iniziare questa mia riflessione domenicale sul vangelo di Luca. Effettivamente, domenica scorsa, eravamo rimasti edificati, dal racconto in cui Gesù, celebrando una liturgia della parola, all’interno della Sinagoga di Nazareth, si era manifestato in tutta la sua messianicità; così come tutti i presenti, con gli occhi rivolti su di lui, erano rimasti colpiti dalle sue parole. Oggi, il continuo di quella giornata, ci mostra un Gesù incompreso, non accettato, minacciato di morte, solo perché ha parlato in nome della verità, scomoda anche per i suoi concittadini. La verità rende liberi, lo ha detto lui, ma proprio per questo è dura da accettare. Per alcuni, è meglio il silenzio o far tacere per sempre chi la invoca o ne fa una propria scelta di vita. Il Cristiano, deve gridare la verità con forza. E’ l’unico lasciapassare per entrare nel regno delle  beatitudini

Preghiera
Tu solo sei la verità che salva, Signore Gesù. Dammi la forza di essere sempre noi stessi, con coraggio e coerenza, andando controcorrente per essere veri come te.
Amen.

Lascia un commento