Redazione. “Opere e giorni del Signore”: III^ Domenica di Quaresima

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 07/03/2015.
Terza Domenica di Quaresima

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

”Si avvicinava la Pasqua dei Giudei  e Gesu’ sali’  a Gerusalemme. Trovo’ nel tempio gente che vendeva buoi, pecore  e colombe… e  i cambiavalute seduti al banco:fatta  allora una sferza di cordicelle, scaccio’ tutti fuori dal tempio con le pecore e i buoi…. (Gv 12,23 25).

Il brano di vangelo che ci introduce alla terza domenica di Quaresima, ci mostra  forse un volto inedito di Gesu’, normalmente comprensivo e misericordioso verso gli uomini.La celebre pericope evangelica della cacciata dei mercanti nel tempio di Gerusalemme, riportata da Giovanni,  parla di un’amore sconsiderato del Signore, per il luogo del culto per eccellenza, il tempio fatto costruire da Re Salomone. Uno zelo, come secoli prima era stato profetizzato, il cui ardore, non fa esitare  Gesu’ a prendere una corda e scacciare tutti da quel luogo di preghiera.  La storia si ripete. Il sacro, diventa merce di scambio per i tornaconti personali. Gesu’, non puo’ accettare quegli scambi di denaro e animali, che sembrano  divenire  il frutto piu’ di un mercemonio, che la perfetta adorazione di Dio nella sua Casa. Lo stesso Gesu’, nei vangeli, appare come l’esempio piu’ concreto della poverta’ fatta carne. Addirittura, il Figlio dell’Uomo, come si definisce Gesu’,   ha un sasso dove posare il capo, mentre le volpi hanno le loro tane, e gli uccelli i loro nidi. Una delle tentazioni, che piu’ fortesi fa largo anche oggi, nella Chiesa, e’ quella  appunto di fare dei nostri templi,  luoghi dove il denaro diventa l’unico mezzo di mediazione.Santuari, luoghi di culto, dove circola la mera logica del  ”mercato”, sacramenti, celebrazioni eucaristiche di suffragio, e tante iniziative, che vengono  officiate liturgicamente, dietro compensi e tariffe.Addirittura, qualche settimana fa’, la notizia riportata dai media, in cui si parlava di una iniziativa  da parte di un sacerdote, che all’interno del Santuario a lui affidato aveva invitato i fedeli ad usare il bancomat per accendere le candele votive e per far celebrare Sante  Messe per i defunti. Tutto questo, come allora stride fortemente con l’insegnamento del Signore. Papa Francesco, nei suoi interventi, ha piu’ volte  indicato, anche ai  sacerdoti, la via della comprensione e della gratuita’ , nelle cose che riguardano Dio e i Sacramenti in generale.  Dio, infatti, non ha bisogno dei nostri sacrifici e delle nostre oblazioni.Il suo e’ un’amore di Padre, che ci ama e ci vuole bene, anche senza mezzi, offerte, denaro. Vale per tutti, in questo Santo tempo di Quaresima , fare  proprie le parole del profeta Osea riportate dallo stesso Gesu’: ”Imparate cosa significa voglio l’amore, non il sacrificio”.

Preghiera
“Gesu’, luce delle genti, fa che la tua Chiesa risplenda della tua stessa luce, che almeno la Chiesa  non ti deluda.”  Amen

Fonti:
fotogramma tratto dal fil “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli  –  Gesù ed i mercanti del Tempio

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