Redazione. “Opere e giorni del Signore”: III^ Domenica di Avvento – “Gaudete” (Anno A)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 10/12/2016
Redazione: “Opere e giorni del Signore”. III^ Domenica di Avvento – Gaudete (Anno A)

«…In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui» (Mt, 11, 2-11)

In quel tempo, 2Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò 3a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». 4Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: 5i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. 6E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
7Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? 8Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re!9Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. 10Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via11In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.


Per antichissima tradizione della Chiesa, la terza domenica di Avvento è detta “Domenica di gaudete”.Questa parola, che tradotta dal latino significa “rallegratevi”, ripresa dall’antifona di inizio della Messa, è una frase contenuta nella lettera di Paolo ai Filippesi (Cap 4, 47): ”Rallegratevi sempre nel Signore; ve lo ripeto: rallegratevi.”
Per esprimere la gioia del cammino verso l’ormai vicino Natale, la Chiesa, nella Liturgia, usa in questa giornata il colore rosaceo nei sacri paramenti. Oggi, è nuovamente la figura di Giovanni Battista, il precursore, ormai  imprigionato da Erode per la sua sete di verità e giustizia; quella verità che lo porterà al martirio, e di cui lo stesso Gesù ne farà un grande elogio, additandolo come colui che lo ha annunciato e indicato presente al mondo, il Messia. Ma Giovanni, vuole essere sicuro di quello che ha visto e predicato. Strana situazione, ci viene mostrata ogni anno nell’Avvento in preparazione al Natale. Tre figure centrali, piene di dubbi e paure, ma che accettano la volontà divina con coraggio e determinazione. Giovanni, come detto, riconosce l’Agnello, il Cristo, che si fa battezzare da lui, ma poi, sul finire della sua vita, sembra essere preso da un forte dubbio e dal carcere, manda i suoi discepoli ad interrogare Gesù: ”Sei tu il Messia o dobbiamo aspettarne un altro?” La risposta affermativa di Gesù, si fa forte dell’antica profezia di Isaia: “I ciechi vedono, gli zoppi camminano, i prigionieri sono liberati.”
Il secondo personaggio, è Maria Santissima che, all’apparizione dell’Angelo Gabriele, che gli annuncia il concepimento divino sa solo rispondere: “Com’è possibile? non conosco uomo”; un dialogo che si concluderà con la Vergine che risponderà: ”Eccomi, sia fatto di me secondo la sua parola”. Il terzo personaggio dei dubbi Natalizi è Giuseppe, sposo di Maria, che da principio non crede ed anzi decide di ripudiare la donna in segreto; solo la visione dell’angelo, in sogno, lo porterà ad accettare quel figlio, mettendo in discussione le sue scelte di vita, per un attimo franate e deluse.
Oggi,  vogliamo fare un altro passo vicino al Natale, meditando queste tre figure dell’incarnazione del Signore, ponendoci in cammino, senza dubbi e incredulità, ma affidandoci all’amore del Signore che conduce la nostra vita.


Preghiera
Vieni Signore Gesù, viene a vivere nella nostra vita, si tu la luce che riscalda, la verità che fuga ogni nostro dubbio, l’amore che ci fa fratelli nel cammino della nostra vita. Amen

Lascia un commento