Redazione. “Opere e giorni del Signore”: II^ Domenica di Quaresima

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 28/02/2015.
Seconda Domenica di Quaresima

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

”Gesù prese con se Pietro, Giacomo, Giovanni e li portò su un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime”. (MC 9,2-10).

La seconda domenica di Quaresima, è detta la domenica della trasfigurazione. Gesù, sul Monte Tabor, anticipa il mistero della Pasqua. Accanto ai discepoli, increduli e ingenui, chiama a testimoniare la sua gloria, i due padri dell’antica alleanza, Mose’ ed Elia. Questo vuole, che la sua missione, ormai giunta al termine, abbia il suggello della legge di Mose’ e dei profeti Elia. Egli sa che la strada per Gerusalemme, nella sua ultima Pasqua, è irta di spine, come quelle che faranno corona alla sua testa, nel Venerdì Santo. Ma proprio per questo è venuto, per aprire quei sigilli, dell’antico testamento, e iniziare una nuova era, che non si basa più su ferree leggi di convivenza, ma su una legge nuova, che e’ quella dell’amore e della misericordia. La trasfigurazione, e’ l’anticipo della sua gloriosa Resurrezione. Il suo corpo avvolto di luce, prefigura già il mattino della domenica, quando, i segni della passione sono scomparsi, e il figlio di Dio, è salito al Padre suo. Ma nel Vangelo della Trasfigurazione, c’è anche un messaggio chiaro, ed è quello che Gesù, da ai suoi discepoli. Infatti, Pietro, Giacomo e Giovanni, l’amato, vorrebbero  che quei momenti di estasi, non finissero; anzi, vorrebbero costruire tre tende, non andarsene più. L’invito di Gesù, è quello di scendere dal monte, riprendere la strada delle periferie esistenziali, immergersi nella quotidianità umana, condividere, cioè dividere con gli altri, l’annuncio di salvezza. E’ l’invito che il Signore fa  anche a noi, oggi. Andare ai margini, riprendere i percorsi e le periferie esistenziali, come  invita il nostro amato Papa Francesco. Seguire il Cristo verso la Croce, per essere con lui nel mattino splendente di Pasqua.

Preghiera
“SIGNORE, E’ BELLO ANCHE  PER NOI , ESSERE AI TUOI PIEDI PER ASCOLTARTI. MA NON E’ QUESTO CHE VUOI. ALL’ORA DACCI LA FORZA DI USCIRE FUORI, PER ESSERE COME SEI STATO TU, UOMINI E DONNE DI  MISERICORDIA, CHE TROVANO NELLA TUA PAROLA IL LIEVITO PER FAR CRESCERE IL TUO REGNO IN UN MONDO CHE E’ ASSETATO E AFFAMATO DI TE.”  Amen

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