Redazione: “Opere e giorni del Signore”. II^ Domenica di Avvento – (Anno A)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 03/12/2016
Redazione: “Opere e giorni del Signore”. II^ Domenica di Avvento – (Anno A)

«…Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco…» (Mt, 3, 1-12)

1In quei giorni venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea 2dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!».
3Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse:
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!

4E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico.
5Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui 6e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
7Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente?8Fate dunque un frutto degno della conversione, 9e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo. 10Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. 11Io vi battezzo nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. 12Tiene in mano la pala e pulirà la sua aia e raccoglierà il suo frumento nel granaio, ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».


Una delle quattro figure centrali, che troviamo nel  tempo liturgico dell’Avvento  in preparazione alla solennità del Natale, è quella di Giovanni; il precursore, l’uomo inviato da Dio, per preparare la strada al Messia, come  scrive l’omonimo evangelista, nel prologo del suo straordinario Vangelo. Giovanni, come Isaia, il profeta della Consolazione di Israele; come Giuseppe, l’uomo del dubbio e del coraggio; come Maria, la fanciulla che disse “si” al Signore, ci guida, pian piano verso Betlemme, invitandoci a rivedere la nostra vita sulla via della conversione personale e Cristiana. Oggi, Giovanni, potremmo paragonarlo ad un personaggio vicino alla nostra realtà. Forse un “no global”, forse un “figlio dei fiori dai vestimenti un po’ strani”, forse un contestatore che paga di persona le sue battaglie in favore della verita? Giovanni, come ce lo presentano i quattro Vangeli sinottici, è forse quella persona che, più di tutti, ci fa capire come soltanto la verità può renderci liberi per accogliere il Signore non  nel piccolo presepe natalizio, ma nel nostro cuore e  nella nostra vita. Giovanni fa esperienza di deserto prima di iniziare la sua missione tra il popolo di Israele; riconosce Gesù come “agnello”, come colui che offrirà la sua vita per la salvezza del mondo. Di questo Giovanni ne è così certo, da umiliarsi davanti a lui e Gesù, proprio per la sua grandezza, si fa battezzare da lui con l’acqua, manifestandosi al mondo, alla sua gente, prima di iniziare la sua missione. Che Giovanni Battista ci insegni la via della verità, della sincerità e dell’onestà, per poter andare incontro al Signore che viene per noi


Preghiera
Vieni Signore Gesù a rischiarare le tenebre di coloro che  sono nel buio della fede, che sono oppressi dal male e dalla morte, che stanno vivendo giorni amari, che non trovano pace. Amen

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