Redazione. “Opere e giorni del Signore”: I^ Domenica di Quaresima

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 22/02/2015.
Prima Domenica di Quaresima

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

quando fai l’elemosina, non suonare la tromba come fanno i pagani per farsi ammirare,tu invece quando fai l’offerta,stai attento che la tua mano destra, non sappia cosa fa la tua sinistra. Quando digiuni poi, lavati e profumati, perche’ gli altri non vedano che tu digiuni, come fanno gli ipocriti.. e quando preghi, chiuditi nella tua stanza e prega il padre tuo nel segreto, e il padre tuo nel segreto ti ricompenserà”. (MC 1,12-1).

Mercoledì passato, con il rito della imposizione delle ceneri sul capo, abbiamo inaugurato il periodo quaresimale: i quaranta giorni di preparazione alla Pasqua.
Nella preghiera di benedizione delle ceneri, poi imposte, ci è stato ricordato quali sono le ‘armi con cui dobbiamo affrontare lo spirito del male: “il digiuno, la carità  intesa come aiuto materiale verso gli altri, la preghiera personale. Gesu’, inizia, anzi si prepara al suo ministero con un profondo ritiro personale, nel deserto.
La’ viene provato, nella sua umanità, e, proprio il male, incarnato da Satana, il “principe’ di questo mondo, offre al figlio di Dio l’effimero splendore di questo mondo.
Oggi, lo spirito del male, si presenta a noi in altra veste, specie nelle lotte e nelle vicissitudini del quotidiano. Guerre, corruzione, depravazione, odio, egoismo, cieco amore di se stessi. Tentazioni che facilmente si presentano come miraggi, appunto nel deserto. Il digiuno, la carità e la preghiera, citate in apertura di questa meditazione in questo percorso quaresimale, sono dunque il “pane del pellegrino”, lungo la strada in vista della méta: la  Pasqua.
Maggiormente, dovrebbero essere, i viveri del Cristiano, nel percorso verso quell’altra méta: il regno  di Dio.

Preghiera
“Fa’ o Signore ,che in questo Santo tempo di Quaresima,inaugurato dal tuo Figlio,nell’austerita’ del deserto, non perdiamo mai l’orientamento,ne ci voltiamo indietro ,per guardare a quelle tentazioni dell’effimero,che troppo spesso ci distolgono da te,vero maestro di Vita.Guidaci, con le armi del digiuno della carita’, della elemosina, per celebrare degnamente la Pasqua del tuo Figlio.”
Amen

In copertina: Ivan Nikolaevich Kramskoy (1837, Ostrogoshsk -1887, St. Petersburg), “Cristo nel deserto”, Olio su tela, Tretyakov Gallery, Mosca

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