Redazione: “Opere e giorni del Signore”. I^ Domenica di Avvento – Inizio del nuovo Anno Liturgico

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 26/11/2016
Redazione: “Opere e giorni del Signore”. I^ Domenica di Avvento – Inizio del nuovo Anno Liturgico
Il vangelo di Matteo nel nuovo Anno Liturgico (A)

«…Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo» (Mt, 24, 37-44)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 37Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 38Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, 39e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. 40Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. 41Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.

42Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. 43Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.


La Liturgia della Chiesa terrena, è immutabile come il tempo che ruota intorno al suo Signore, il Kjrios, il Risorto, venuto e che verrà alla fine dei tempi, per giudicare il mondo sull’amore e la carità. In questa ottica di tempo transitorio, noi Cristiani, facciamo memoria della vita di Gesù attraverso la celebrazione dei suoi misteri gloriosi.
Al centro, c’è il kerigma, cioè l’annuncio, la professione di fede della nostra salvezza, come un filo conduttore che riunisce in se tutte le vicende del Cristo e che è stato il primo di evangelizzazione dei discepoli del Signore. E’ quello che Paolo proclama con grande autorità: “Fratelli, io vi annuncio una grande mistero che Cristo è morto, sepolto, risuscitato per la nostra salvezza.”
Ripartire da questo annuncio, per vivere la Chiesa pellegrina in vista della Chiesa futura, Gerusalemme  futura nostra madre.

Cari amici, riprendiamo dunque il nostro cammino in questo nuovo anno liturgico, esortati dalla traccia domenicale dell’evangelista Matteo, l’evangelista della sequela di Cristo, colui che lascia tutto, per seguire Gesù, come ci ha fatto vedere plasticamente, il grande Caravaggio, in quel meraviglioso quadro, “La vocazione di Levi”, custodito nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.
In questo nuovo avvento, in cui ci viene chiesto di essere  pronti e attenti al ritorno dello “sposo, facciamoci accompagnare da Matteo, ché ci insegni la strada di una conversione quotidiana e un ritorno alla misericordia di Dio, specialmente in questo Santo periodo di attesa del Santo Natale.


Preghiera

Ti ringraziamo Padre Santo, per averci condotti attraverso un altro anno liturgico, a comprendere le parole del tuo amatissimo Figlio. Guidaci per mano, in questo nuovo avvento, all’incontro con Cristo nel mistero adorabile del suo Natale,  perché,  mentre contempleremo il suo volto di Dio fatto bambino, possiamo un giorno contemplare il suo volto glorioso di Signore della nostra vita. Amen

Lascia un commento