Redazione. “Opere e giorni del Signore”: Festa della Santa Trinità

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 31/05/2015
Festa della Santa Trinità

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“Battezzate tutti, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo …” (Marco 28, 16-20)

Oggi, celebriamo la prima festa liturgica del tempo ordinario, che avevamo lasciato con il mercoledì delle Ceneri, per entrare nel mistero quaresimale, e successivamente nel lungo itinerario Pasquale chiuso con la Pentecoste. Riprendiamo dunque questo tempo,  che ci accompagnerà a Dio, fino alla solennità di Cristo Signore dell’Universo, termine dell’anno liturgico e inizio del nuovo con l’Avvento del Signore.
Riprendiamo da questo appuntamento, a seguire il Vangelo di Marco, il Vangelo dell’annuncio “ai pagani ed ai catecumeni”, secondo le introduzioni teologiche e bibliche. Siamo chiamati a celebrare nella fede, il mistero di un Dio che, per amore, si fa presente in tre persone. Il mistero della Santa Trinità, infatti, è il mistero della nostra Fede che professiamo ogni domenica nel “Credo”, come attestazione apostolica al nostro Battesimo.

Tutto procede dal Padre, che è l’ origine e il respiro del Mondo. Il Padre, a sua volta, non ha voluto che l’uomo, nonostante la caduta e la rovina del male e del Peccato, non avesse una prova del suo amore e della sua infinita Misericordia. L’incarnazione del Figlio di Dio, ai nostri occhi può sembrare un mistero troppo grande, ma se nulla è impossibile a Dio, non poteva egli riconciliare a se il mondo attraverso l’invio del figlio nel mondo? E il figlio, che sulla terra assume forma umana divenendo carne, non poteva darci prova più grande dell’amore del Padre, accettando la condizione di uomo e facendosi obbediente fino alla morte di Croce?  E poi, se Dio e suo Figlio Gesù, hanno cooperato alla redenzione del genere umano, cos’è se non lo Spirito Santo, terza persona, a rigenerare continuamente la fede dei Credenti?

Oggi, difronte a questo grande mistero, vorrei che ci soffermassimo, alcuni minuti in silenzio, a contemplare l’immagine della Trinità nella bellissima icona di Andrey Rublev, monaco e Santo della Chiesa ortodossa: tre angeli, con in mezzo il calice del sacrificio Eucaristico. Essi, rappresentano  l’episodio di Abramo alle Querce di Mamre, ma sono anche il segno della misteriosa presenza di Dio, uno e trino. Esse ci invitano, a trovare, in questa comunione spirituale, le radici della nostra fede Cristiana, senza dividere l’uno dall’altro.

Lo Spirito Santo, ha dunque, essendo parte integrante delle tre persone della Santissima Trinità, tre funzioni : funzione creante, perché prende parte alla creazione del mondo; funzione generante poiché è il soffio di Dio che alita sulla terra, rigenerandola, e rinnovandola; funzione conducente, poiche’ Dio, ancora una volta, guida il suo popolo, soprattutto durante le grandi svolte, suscitando grandi guide, re e profeti di indole carismatica. Ma se lo Spirito ”soffia dove e quando vuole”, sta a noi Cristiani percepirne i segni attraverso un cuore aperto e una mente rivolta alle cose di Dio.

C’è ancora bisogno di ”lui”, dello spirito, ancora oggi, soprattutto laddove le nostre decisioni rischiano di essere prese con tanta superficialità. Ritorniamo ad affidarci a questo spirito creatore, unica e assoluta presenza di Dio.

Preghiera
Gloria al padre, al figlio, allo Spirito Santo, al Dio unico e trino, alla presenza del Padre Creatore. del Figlio redentore, dello Spirito Santo amore. Amen.

Fonti.
Immagine di copertina: ripresa da www.cmv.it – Trinità di Andrej Rublëv, considerato il più grande pittore di icone 

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