Redazione. “Opere e giorni del Signore”: Domenica delle Palme

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 28/03/2015.
Domenica delle Palme, festa dell’ulivo.

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

”Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. (Mc 11, 1-10).

Oggi, riflettere sulla parola di Dio di questa domenica speciale, la domenica che da’ l’avvio alla grande settimana della Passione, morte e Resurrezione del Signore,  diventa un atto  di silenziosa e amorosa contemplazione, di quello che è stato il sacrificio di Cristo per la nostra redenzione. Del resto, tutta la liturgia, rivela, se vogliamo una contraddizione forte, tra il trionfo del Figlio di Dio acclamato dalla folla esultante di Gerusalemme, re e profeta del nuovo Israele, e lo stesso Figlio di Dio, oltraggiato re per beffa, e destinato reo alla morte infame della  Croce. Ci si immerge nella gioia della regalità del Signore, ma subito dopo, con una cronologia agghiacciante, il racconto della passione, ci mostra le ultime ore di un condannato innocente.orto-ulivi In questa drammatica cronologia, persone, oggetti, episodi,  situazioni assurde, si rincorrono, dando a questa storia di duemila anni fa’, una attualità viva e misteriosa. Se il ramo di olivo, gettato in alto in segno di  osanna, da parte della folla di Gerusalemme, potesse parlare, sarebbe un testimone scomodo dei fatti di Gerusalemme. Nella città , infatti, circondata da imponenti piante di  ulivo, sappiamo, anche per le tante attestazioni di storici, botanici, archeologi, che proprio al tempo di Gesù, vi erano giovani piante, tutt’oggi presenti e secolari. Allora, ci facciamo condurre, dai maestosi ulivi, verso  l’ultima settimana terrena del Cristo. Furono gli olivi, infatti, il segno assieme alle palme, della regalità di Gesù nella sua entrata in Gerusalemme. Quattro giorni dopo, nel grande giardino del Getsemani, raccolsero il pianto di Gesù prima di consegnarsi alla morte, mentre i discepoli dormivano. E nella notte dell’arresto, le sterpaglie delle potature di ulivo che vengono fatte in primavera, scaldarono i soldati, fuori dalla Casa di Anna e Caifa, mentre Gesù veniva interrogato, e fuori, accanto a quel fuoco, Pietro rinnegò per tre volte il suo Maestro. E  forse, sempre in quella notte,  l’ulivo, con i suoi rami, accolse il disperato gesto di Giuda, il traditore. E ancora, ci piace immaginare, quella Croce, simbolo di amore supremo, che sia stata costruita con assi di ulivo. E infine, Gesù, la mattina di Pasqua, appare a Maria Maddalena, in un grande giardino pieno di giovani ulivi. Ecco, allora, che questo grande albero sempreverde, diventa con l’oblazione di Gesù, il segno grande della pace universale. La domenica delle palme, ci insegna il valore della pace universale, perché il Signore, con la sua morte e Resurrezione ha  inaugurato un nuovo mondo di pace.

Preghiera
“Signore, che per l’umanità non hai esitato a stendere le mani sul legno della Croce, dacci la forza ogni giorno di stendere le nostre mani, come in una unica orazione rivolta a te, nell’accettazione del dolore, della sofferenza, del nostro essere nulla difronte al tuo amore, che si e’ risparmiato, e si è consegnato in mano agli uomini. Solo attraverso questo cammino potremo giungere alla meta  della Pasqua, che è passaggio verso il tuo regno.” Amen.

Fonti:

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