Redazione. “Opere e giorni del Signore”: Domenica della Santissima Trinità

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 20/05/2016
Redazione. “Opere e giorni del Signore”: Solennità della Pentecoste

«Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà…» (Gv, 16, 12-15)

..


Il Santo Vescovo Agostino d’Ippona, durante la sua travagliata conversione, immerso nelle sue elucubrazioni filosofiche, come l’eterno pensiero del bene e del male, un giorno, stava passeggiando, sulla spiaggia di Civitavecchia, preso dai suoi profondi pensieri. Ad un tratto, scorse un bimbo, sulla riva del mare, che stava raccogliendo l’acqua con il suo secchiello per poi versarla in una piccola buca scavata nella sabbia. Il Santo filosofo chiese: “Cosa stai facendo?”. Il bimbo rispose: “Voglio mettere tutta l’acqua del mare in questa piccola cavità…”: Agostino gli replicò: “Impossibile…”. Il bimbo lo guardò e gli  rispose: “E’ più facile che io metta  tutta l’acqua del mare in questa cavità, che tu riesca a comprendere il mistero della Trinità di Dio.”
Questo racconto, che secondo alcuni studiosi del Santo, sarebbe una leggenda, ci introduce alla celebrazione liturgica che segue la Domenica di Pentecoste. In effetti, questa solennità della Santissima Trinità, può sembrare un concetto difficile in quanto, il mistero divino, avvolge le tre persone in essa rappresentate. Ma, con gli occhi della fede, possiamo scorgere la luminosità, di queste tre presone, reali e presenti nel mondo, che guidano la storia dell’umanità. Dio, da cui tutto ebbe origine, ed è l’eterno regista del mondo, la sua grande misericordia per l’uomo, da lui creato, lo spinge, dopo la rottura dell’alleanza nel giardino dell’Eden, ad inviare sulla terra, un figlio fatto di carne e sangue. Per riconciliare il mondo con il Padre, il Figlio, si sacrifica sulla croce e risorge dai morti. Attraverso lo Spirito, nasce la Chiesa e, il messaggio divino, raggiunge tutti i confini della terra. Un Dio, dunque, uno e trino, che per amore, si fa uomo, padre , Spirito Santo: è la forza dell’amore, della condivisione, la forza dell’essere figli di Dio. Lo siamo realmente, come dice l’apostolo Giovanni, perché Dio, si è fatto carne e ha dato, a chi lo ha accolto, il potere di essere chiamato figlio suo.


Preghiera
Gloria al padre, al figlio, allo spirito Santo, al Dio trino e unico, che era, è e vive in eterno. Amen.

Lascia un commento