Redazione. “Opere e giorni del Signore”: Ascensione del Signore

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 16/05/2015
Solennità dell’Ascensione del Signore
“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura…”

Meditazioni per l’Anno Liturgico Ciclo B – Testi biblici “Nuovo Messale Festivo” – Edizioni Paoline

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura…” (Marco 16,15-20)

La solennita’ dell’Ascensione del Signore ci invita a guardare le cose di lassu’, “dove Cristo e’ assiso al cielo”. Tutto era iniziato all’alba di una domenica di primavera. Dopo il dramma della Passione, lo scandalo della Croce, il rinnegamento dei suoi, la paura e i sentimenti piu’ vari circa la storia del Maestro, ormai consegnato alla morte, un angelo alle donne annuncia la vita nuova rifiorita nella Pasqua. E’ il solito verbo interrogativo che troviamo anche oggi, ”Chi, perche, come mai?”; “Chi cercate? (rivolto alle donne presso il sepolcro vuoto)”; ”Perche’ piangi?” (il Signore rivolto a Maria Maddalena , nel giardino); e oggi, rivolto ai discepoli ”perche’ state a guardare il cielo?…”

Al termine dell’itinerario Pasquale, Gesu’, sembra voglia confermare ancora una volta la fede dei suoi discepoli, e di noi Cristiani, prima di compiere l’ultimo atto ”pubblico” che gli dona la Signoria del creato e della storia. E lascia un comando ben preciso, che e’ missione da portare avanti nel tempo, ognuno con le proprie capacita’ ed il proprio impegno: evangelizzare.

Se la nostra societa’, come spesso ci viene ricordato dai pastori che si sono succeduti nella cattedra di Pietro, sta rischiando una scristianizzazzione ed una secolarizzazione senza precedenti, il dovere di ogni vero ”discepolo” di Gesu’, e’ quello di fare proprie le parole sue, attraverso la predicazione e i segni sacramentali che lui stesso ci ha lasciati. Con il cuore rivolto al cielo, e il nostro essere qui sulla terra, dove l’uomo vive la sua storia, spesso ai margini della societa’, vittima delle grandi contraddizzioni del nostro tempo.

Il Signore ritornera’, lo ha promesso. Non sappiamo quando, ma ritornera’ nella gloria. Egli infatti e’ il Kiryos, (dal greco “Signore”), ormai assiso alla destra del Padre, che continua a guidare i giorni e le notti del mondo, in attesa del giorno senza tramonto, in cui tutta l’umanita’ sara’ riunita accanto a lui, e il suo giudizio, sara’ un giudizio di amore, ”.

Preghiera
Oggi Signore, ci inviti a metterci nuovamente in cammino, dopo averti adorato nel Sacramento Eucaristico. Tu infatti, non vuoi che ci fermiamo all’estasi e al bello delle cose contemplate. Tu vuoi che condividiamo con i fratelli, quello che da te abbiamo ricevuto. Signore, hai promesso di riamnere con noi, fino alla consumazione dei secoli. Non ci abbandonare e donaci la forza di proclamare il tuo nome senza paura e con il coraggio. Amen

Fonti.
Immagine di copertina: “Ascensione” di Giotto” affresco (200×185 cm) di Giotto, databile al 1303-1305 circa e facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova.

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