Pitigliano. Padre Giovanni Roncari: un Cappuccino sulla Cattedra di S. Gregorio VII°

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Pitigliano 30/11/2015
La passata domenica, l’inizio del Ministero Pastorale del nuovo Vescovo della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello.

Domenica scorsa, la nostra Chiesa Diocesana di Pitigliano, ha vissuto uno storico momento di festa per l’inizio del Ministero Pastorale di sua eccellenza Mons. Giovanni Roncari, nuovo Vescovo della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello.

Una Chiesa, gremita di gente venuta da tutti i paesi delle tre zone ,mare collina montagna. Molti sindaci, autorità civili e militari, associazioni di volontariato, molti confratelli religiosi francescani. Un centinaio di sacerdoti concelebranti, Vescovi, tra cui Mons. Gugliemo Borghetti, amministratore della Diocesi ed ex Vescovo della diocesi Pitigliano-Sovana-Orbetello, oltre a Mons. Mario Meini, anch’egli Vescovo Diocesano. Il rito di inizio, è stato presieduto  dall’arcivescovo metropolita di Siena Antonio Buoncristiani, che, dopo la firma del nuovo vescovo di presa di possesso della sua Diocesi, ha consegnato al presule il Pastorale, invitandolo a sedersi sulla  cattedra del suo alto magistero. E’ seguito, il commovente abbraccio e segno di obbedienza dei sacerdoti con il loro nuovo Pastore. Le parole pronunciate da Padre Giovanni all’omelia, non potevano fare che riferimento  alla sua grande semplicità e tradizione francescana .Una tradizione che egli ha sottolineato, ricordando una grande data, celebrata da tutta la famiglia francescana, ovvero, la ricorrenza della regola voluta da S. Francesco  d’Assisi, approvata da Papa Onorio nel 1203. Il Vescovo Giovanni, sarà domenica prossima sull’Amiata, sicuramente a Piancastagnaio, per i festeggiamenti di Santa Barbara.

Questo articolo ha un commento

  1. marcof76

    Buongiorno,

    volevo segnalare l’uscita del libro “Benedetta Maremma. Storia dei santi della bassa Toscana” edito dalla Sarnus che racconta la vita e il culto di 25 santi tra le province di Livorno e Viterbo tra cui anche la figura di san Gregorio VII.

    Cordiali saluti

    Marco Faraò

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