Piancastagnaio. Presentato il Palio in un Teatro Comunale colmo di gente.

Amiatanews (Mariella Baccheschi): Piancastagnaio 11/08/2015
Grande partecipazione di pubblico al teatro comunale di Piancastagnaio per la presentazione di Palio, Cupello e Scudo di Asta e Bacchetta
Apprezzato il Palio di Paolo Borghi.

Come tradizione, nel periodo del Palio di Piancastagnaio, amiatanews ospita pareri e commenti sulla Festa di collaboratori interni ed esterni. Un gesto per capire come gli altri vedano questi giorni così importanti per la società pianese.
Mariella Baccheschi, di Abbadia S. Salvatore e punto di riferimento del Corriere di Siena sull’Amiata senese, ci racconta attraverso la sua penna, la cronaca della presentazione, non solo del Palio di Paolo Borghi ma anche del Cupello della senese Cecilia Rigacci e dello Scudo di Romina Della Lena.


I popoli delle contrade di Piancastagnaio si sono incontrati molto numerosi ieri presso il teatro comunale per assistere alla presentazione dei trofei in palio, in occasione della attesa corsa del 18 agosto. Un applauso scrosciante ha accolto l’opera maggiore, il drappo dipinto dal maestro e scultore comasco Paolo Borghi, il quale è stato chiamato dal sindaco e amico di famiglia Luigi Vagaggini, perché si avvicinasse alla conoscenza di questa terra e potesse arricchirla di una sua opera. Borghi ha visitato il paese e è rimasto entusiasta della bellezza del luogo, della rocca, della montagna. E ha Palio_Piancastagnaio_2015_gabriele_forti_00riversato le sue emozioni in un dipinto, che, seppur ossequioso delle regole e dei canoni da rispettare, ha interpretato in maniera molto personale l’evento, dando vita a un quadro molto affascinante sia per la simbologia che sottende, sia per la cromia molto accattivante. L’opera si può dividere in due parti- ha spiegato Borghi. “La parte bassa, che rappresenta il trionfo del cavallo e la parte alta, con l’idea della vostra Madonna, interpretata a mia volta, come una grande Madre che si staglia nel cielo e offre la sua creatura, il Salvatore”. Le due scene sono congiunte da una drappo rosso, ricco di simbologie. “Simbolo della passione, ma anche rappresentazione di una colata lavica, essendo stata la vostra terra forgiata da un vulcano”. I cavalli sono due. Il principale è un cavallo trionfante, condotto dal cavaliere quasi a passo di danza. L’altro sottende, in maniera velata, la competizione. Il paese è raffigurato dalla “rocca” , che a sua volta si trasforma nel vulcano. I simboli delle contrade divengono simboli universali (i due elementi Yin e Yang iscritti in un quadrato), affiancati dagli stemmi del comune del convento. È stata quindi la volta della giovane artista senese Cecilia Rigacci, autrice quest’anno del cupello, la quale – ha annunciato il sindaco Vagaggini nel presentarla – è già incaricata della realizzazione del Palio 2016! Rigacci ha illustrato la ricerca che ha svolto sul Carmelo, essendo i Carmelitani Scalzi proprio coloro che hanno ripristinato il palio pianese. Il cupello si compone di un piatto d’argento di fine ottocento, sormontato da una mano in fili intrecciati di metallo, che ricorda la creazione e da quattro fiori in ceramica bianca, che evocano le contrade, “germoglio più rigoglioso del monte Amiata”. E, infine, la presentazione del simpatico scudo, premio di Asta e bacchetta, dipinto dalla giovanissima Romina della Lena, per invocare la fortuna

Cupello_Presentazione_20150810_gabriele_forti_01_480x320    Scudo_Presentazione_20150810_gabriele_forti_01


 

Immagini dello studio fotografico Gabriele Forti (Piancastagnaio), incaricato dal Magistrato delle Contrade di Piancastagnaio e coordinato da Amiatanews per la diffusione del materiale fotografico.

Fonti: Corriere di Siena – Mariella Baccheschi

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