Piancastagnaio. Nuovi orari per le S. Messe e tolte alcune celebrazioni

Amiatanews (Giuseppe Serafinii): Piancastagnaio 20/09/2016
Nei giorni feriali non ci sarà più la funzione del mattino in S. Filippo e quella del martedì al Santuario della Madonna di S. Pietro.

La comunicazione l’ha data l’arciprete e parroco di Piancastagnaio Don Gianluca Emidi, domenica passata, informando i fedeli del nuovo orario delle celebrazioni eucaristiche feriali a Piancastagnaio che sarà ufficiale a partire dal 26 Settembre p.v. Il nuovo orario invernale, vede importanti variazioni soprattutto sul numero delle messe giornaliere nei giorni feriali: viene infatti tolta la celebrazione mattutina delle ore 8 nell’oratorio di San Filippo Neri (foto di copertina) e, quindi, rimarrà solo la Santa Messa pomeridiana delle 16,30 (17 secondo l’orario estivo), e non ci sarà più la celebrazione del martedì al Santuario della Madonna di San Pietro, che si teneva il martedì alle 15,30 (foto).

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Questa decisione, presa con sofferenza, come ha detto lo stesso Don Gianluca, ridelinea ulteriormente gli orari delle Sante Messe a Piancastagnaio, dopo che qualche anno fa, il Consiglio pastorale Parrocchiale, con il placet dell’allora Vescovo emerito Mario Meini, aveva deciso di cancellare alcune messe sia feriali che domenicali, come la celebrazione festiva in S. Filippo.
Da anni, anche a Piancastagnaio, la situazione pastorale è, purtroppo, cambiata. Anche la partecipazione dei fedeli, si è ridotta drasticamente e oggi si assiste ad una esigua presenza di fedeli, nelle celebrazioni infrasettimanali. Del resto, se fino agli anni ‘90, Piancastagnaio aveva un’importante presenza di sacerdoti, che potevano garantire il servizio liturgico nelle cinque chiese del paese, a cui aggiungere la celebrazione mattutina  nella cappella della scuola materna Asilo Barzellotti, dove da sempre è presente una comunità di religiose; inoltre, vi era la Comunità dei Frati Carmelitani presenti al Santuario, che garantivano una preziosa presenza pastorale.

Le parrocchie erano due, e anche i sacerdoti più anziani, garantivano la celebrazione di alcune Messe in paese, più di una la domenica Poi, con l’unificazione delle Parrocchie, San Francesco e Santa Maria Assunta, con la nomina di un unico Parroco, Mons Zelio Vagaggini, il Vescovo nominò un primo coadiutore, vice parroco, dopo che i Carmelitani, andati via da Piancastagnaio, avevano rimesso la Parrocchia di San Francesco nelle mani del Vescovo Babini. Con l’arrivo di Don Antonio Scolesi e il vice Don Arnaldo Combi, la situazione rimase pressoché inalterata, mantenendo gli stessi orari delle funzioni. L’arrivo di Don Gianluca e del suo vice parroco Don Giulio Mariotti e un primo sensibile calo di fedeli nelle messe feriali, fecero si che si intervenisse sugli orari per arrivare ad oggi, con l’assenza per motivi personali di Don Giulio e il conseguente servizio in Parrocchia svolto da Don Carlo Prezzolini, che sta svolgendo da qualche anno una propria esperienza di preghiera e contemplazione nel proprio eremo a Saragiolo, denominato “Piccolo Chiostro.”
Una situazione, anche con la realtà della frazione di Casa del Corto, dove, Don Zelio Vagaggini, per ovvii motivi di età non può più garantire la sua presenza come parroco, e quindi è la Parrocchia di Piancastagnaio a garantire ad oggi il servizio liturgico.

Purtroppo, chiese come quelle locali, anche se perfettamente restaurate e accoglienti, sembrano sentire ormai il segno dei tempi, dinanzi a una presenza che, anno dopo anno, sta diminuendo nonostante, una religiosità che a Piancastagnaio sembra ancora essere presente nelle vicende quotidiane

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