Piancastagnaio. Luigi Bicchi e le indagini del maresciallo Casati, insolito Montalbano in terra toscana

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 27/06/2015
Molto apprezzati i due racconti dello scrittore senese presentati Sabato 25 Giugno presso la Biblioteca Comunale.
L’incontro promosso dall’Amministrazione Comunale e l’associazione Pro Loco di Piancastagnaio.

Nonostante l’arrivo improvviso del caldo e la conseguente fuga di tanti pianesi verso i luoghi di mare, si è svolta sabato u.s., presso la Biblioteca Comunale Angelo Ferrazzani, un’interessante presentazione dei primi due romanzi noir di Luigi Bicchi, editi dalla casa editrice Betti di Siena, dal titolo, ”Gioco del tempo”, e “Il gioco delle tombe”, che raccontano le indagini del maresciallo Casati dei Carabinieri.
L’incontro con il dott. Bicchi, alla presenza di un nutrito gruppo di persone, è stato patrocinato patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Piancastagnaio, la Gestione associata dei musei ed archivi storici dell’Unione dei Comuni della zona Amiata Val d’Orcia e la Pro Loco, che ne ha curata anche l’organizzazione.
Nel “Gioco del tempo”, Il Maresciallo dei Carabinieri Casati, durante la carriera, decise di farsi trasferire da Siena, dove aveva mossi i primi passi nell’Arma, presso il piccolo centro di Murlo, dove poter esercitare la sua professione senza grossi problemi e concludervi la sua carriera, come in un “buen retiro”. Proprio a Murlo, nell’entroterra senese, iniziano però a succedere  una serie di fatti  delinquenziali, che lo vedranno indagare in tondo e in largo, circondato da un mondo di persone, che nei piccoli paesi della nostra toscana provinciale, sono i cardini della normale vita quotidiana come il farmacista, il prete, il sacrestano, il sindaco.
Nel secondo volume, “Il  gioco delle tombe”, si  narra di un suicidio che avviene  proprio a Murlo e non convince il Maresciallo. Ed è qui, che entrano in scena tante vicende e tante situazioni anche legate a storie di pezzi d’antiquariato rubati, falsificazioni e truffe di vario tipo. Un giallo, quello di Luigi Bicchi, ambientato tra la provincia di Siena e Firenze, che racconta con minuzia di particolari di luoghi e persone, analizzando motivazioni e strategie che si nascondono dietro ad un delitto.

Luigi_Bicchi_Maresciallo_Casati

Il classico giallo di provincia? A dire il vero, il dottor Bicchi, ha citato tantissimi scrittori del nostro tempo e del secolo scorso. Siamo d’accordo con lui, ascoltando le parole riassuntive dei due volumi molto corposi, quasi quattrocento pagine per ognuno, e la sua grande ammirazione per gli scrittori, dei gialli noir, della nostra Italia (vedi Piero Chiara, Carlo Emilio Gadda, ed ancora la citazione di Moravia, Pasolini e tanti altri).
Per il dott. Luigi Bicchi, nativo senese fino all’età di dieci anni, contradaiolo, attualmente residente a Firenze per motivi professionali, Siena diventa il contorno di tutte questa vicende e racconti dal colore giallo noir. Un ciclo di  racconti molto avvincenti, come hanno testimoniato i presenti alla  presentazione, che chiuderà questa prima trilogia nel prossimo mese di Ottobre, con il nuovo volume, che lo stesso autore ha promesso di presentare sempre a Piancastagnaio, dietro l’invito della Presidente della Pro Loco di Piancastagnaio, Melania Piccini; un’occasione, che tanti lettori non vorranno perdere, anche perché, sull’Amiata, terra in cui sono nati tanti romanzi consacrati al successo (Camilleri, ha spesso dichiarato, in pubbliche interviste, che il suo personaggio, Montalbano, e’ nato tra la quiete dei boschi di Bagnolo di Santa Fiora), tanti scrittori e letterati, hanno conciliato fantasia e letteratura, arrivando a  inaspettati e grandi successi editoriali.

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