Piancastagnaio. Ladri vendemmiatori in azione; rubati nove quintali d’uva

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 04/10/2016
Il furto, avvenuto alcune notti fa,  si aggiunge a quelli dei giorni passati a danno di privati e Amministrazioni Pubbliche.
I ladri da tempo in azione tra case in costruzione, campi , orti, castagneti e, addirittura, nei cimiteri

Vino amaro per  Giovanni Furzi (Franco per i tanti conoscenti), che ha visto una delle sue due vigne dell’appezzamento in località i Chiostri a Piancastagnaio, dove possiede un podere in passato rinomato agriturismo.
Nella notte, tra venerdì e sabato passati, ignoti “vendemmiatori”, sono entrati nella vigna portando via l’uva di numerosi filari. Un lavoro certosino e meticoloso, che ha risparmiato solo le uve prossime alla strada. Franco si è accorto di quanto era successo, qualche giorno dopo, quando si è recato al podere assieme alla moglie Giovanna. Attualmente , anche il figlio Sergio, che fino a poco tempo fa abitava e lavorava nel podere,  risiede in paese; di conseguenza non era presente nessuno e, probabilmente, questo era ben noto ai ladri. Grande amarezza e successiva rabbia per Franco Furzi, il quale stava proprio organizzandosi per la vendemmia, in questa annata che si presenta molto positiva.
“Avevo già preparato le botti – ci ha detto Franco – e preparato  tutto quanto occorre per la vendemmia, che avremmo iniziata in questi giorni, viste anche le condizioni favorevoli del tempo; purtroppo, altri ci hanno pensato prima. Logicamente ho informato i Carabinieri di Piancastagnaio, di quanto accaduto. Sono troppo amareggiato, non credo che, a questo punto, l’uva rubata qualcuno la restituisca. Meno male che la vigna di sotto, non è stata depredata, anche se bisognerà raccogliere l’uva al più presto, vista la brutta esperienza precedente.”
Un danno oltreché economico, nove i quintali di uva rubata, che ha turbato l’uomo che produceva il vino da tavola ad uso familiare, apprezzato per la bontà.

Il furto d’uva, si aggiunge ai tanti episodi, che, a volte non segnalati, sempre più si verificano nel paese e nel circondario amiatino. Ultimamente, tanti piccoli proprietari di orti, hanno lamentato il furto di ortaggi e frutti, oltre alle attrezzature; cos’ come quelli nei castagneti. Così come i furti avvenuti in cantieri o in depositi per attrezzature da lavoro. Per non parlare delle ignobili ruberie nei camposanti, o quelle nelle case in costruzione dove sono spariti cavi elettrici, discendenti e grondaie in rame. Come abbiamo riportato qualche giorno fa, a Castiglione d’Orcia, sono state rubate ruote (gomme e cerchioni), di una macchina operatrice con cui gli operai stavano lavorando per il taglio dell’erba lungo le strade

 

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