Piancastagnaio. Intervento dei Vigili del Fuoco al “Palazzo del Marchese”

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 14/02/2016
Continua l’agonia del gioiello architettonico seicentesco.
Il sopralluogo dovuto ai danni causati dal forte vento e dalle abbondanti piogge.

Stamani mattina, dopo il ripetersi di ore d’acqua, di forte vento e lembi di telo in mezzo all’asfalto, con pericolo per le automobili e i Piancastagnaio_Palazzo_Bourbon_VVFFpassanti occasionali, i Vigili del Fuoco di Piancastagnaio, allertati da un’esercente del paese, sono dovuti nuovamente intervenire sulla facciata del Palazzo Bourbon del Monte, lato via Florindo Guerrini, dove la struttura realizzata, in via provvisoria, qualche anno fa, sta rovinosamente finendo di cedere alle intemperie, con grave pericolo per tutti e tutto. Il tutto, ormai da tempo,  mostrando, purtroppo, un’immagine, ci sia consentito il termine, molto pietosa di un grande gioiello architettonico e storico, che continua la sua agonia, mentre che da tanti anni se ne parla, se ne scrive, se ne prospettano usi e destinazioni, che a tutt’oggi, sembrano utopiche diagnosi, attorno ad un malato sempre più grave. Inoltre, oltre al disastro evidente, cresce, sempre più, la giusta lamentela dei residenti attorno all’area, disturbati dal gran fracasso che si ode, dai teli, dalle lamiere e dalle impalcature, durante le giornate di vento e di pioggia. Non vogliamo aggiungere altro a quanto, da decenni, si dice del seicentesco “Palazzo del Marchese” di Piancastagnaio.

Per cronaca e documentazione, vi mostriamo alcune immagini attuali o recenti, che dicono tutto sulla questione;  magari per riflettere in silenzio, sul lento declinare di questo monumento, che non è solo appartenenza di Piancastagnaio, ma che onora tutta la Toscana, vista la storia, che iniziò proprio a Firenze, sotto  il dominio dei Medici, che affidarono a Giovan Battista Bourbon del Monte di Santa Maria, il feudo di Piancastagnaio, in riconoscenza della sua partecipazione alla battaglia di Lepanto, nella flotta Veneta, il quale, come divenuto marchese, volle costruire questo splendido edificio come sua dimora.

(le immagini sono relative ai mesi di Gennaio e Febbraio 2016)

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