Piancastagnaio. Il Sindaco critico verso gli accordi con Enel

Amiatanews (G. Serafini): Piancastagnaio 19/04/2015
ENEL Green Power, si cambia registro?
Durante l’ultimo Consiglio Comunale, la critica posizione del Sindaco Vagaggini.

Uno degli interventi forse più significativi e certamente destinati a far discutere la popolazione pianese e Amiatina, con sommo gaudio di ambientalisti e movimenti di difesa del territorio dell’Amiata, è senz’altro la risposta, anzi una serie di risposte, che il Sindaco Luigi Vagaggini, ha dato alla consigliera e capogruppo della lista Centro Sinistra per Piancastagnaio, Anna Sacchi, in merito ad una interrogazione, che era già Anna_Sacchi stata presentata nel mese di Ottobre, e ad una mozione del mese di marzo appena trascorso, riguardanti la geotermia.
Vagaggini, senza mezzi  termini ha criticato gli ultimi accordi (2007-2008) firmato dai sindaci di Piancastagnaio (Agnorelli), Arcidosso, Santa Fiora, Provincia e Regione Toscana, giudicandolo un accordo che non ha, di fatto, portato quelle garanzie promesse alla popolazione di Piancastagnaio, penalizzate e sottoposte da decenni ad uno sfruttamento da parte di Enel Green Power, mal compensato rispetto agli altri comuni geotermici. Un contenzioso, che porta lo stesso sindaco a ad affermare, che la precedente Amministrazione Agnorelli, non avrebbe dovuto, in alcun modo firmare l’accordo.
Il Sindaco Vagaggini non usa mezzi termini, quando parla di rapporti non ottimali tra Amministrazione ed Enel. Critica le piancastagnaio_enel_centrale_314x209stesse centrali che giudica vecchie e obsolete, rispetto a quelle dei limitrofi Comuni geotermici grossetani, che hanno centrali  nuove e sono a seconda di Vagaggini, molto più compensate di Piancastagnaio.
E poi, l’affondo contro Enel Green Power, che sta realizzando uffici al posto di PC2,  senza aver pagato “mai una lira” di oneri di urbanizzazione. Altra critica relativamente alla compensazione economica (certificati verdi), che a Piancastagnaio, sono valutati meno di quelli riconosciuti alle centrali di Santa Fiora – Bagnore, dotata di centrali nuove rispetto a quelle più vecchie di Piancastagnaio. Un accordo concepito al contrario che ha portato ad una “disparità ambientale” tra i comuni.

A questo punto è lecito farsi una domanda: “la geotermia a Piancastagnaio sta prendendo un’altra direzione? Dopo gli accordi della giunta Agnorelli, il protocollo di intesa e una velata pax  tra la multinazionale dell’energia rinnovabile e il Comune Pianese; dopo le  scaramucce tra i movimenti ambientalisti Amiatini e le manifestazioni di piazza sull’Amiata e in Italia, si volta pagina? Si cambia registro? Certo è che dopo gli anni del “SI” incondizionato all’Enel, alle sue ricerche, alle sue promesse, ai tanti quarantennali progetti di energia a portata di mano, (vedi  l’utopica  realizzazione del teleriscaldamento)”.
Qualcuno del palazzo Comunale, ha osato alzare la voce verso la multinazionale dell’energia, e lo ha fatto in maniera chiara e inequivocabile. Il che non è poco.

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