Piancastagnaio. Il canto di Voltaia in festa, illumina le volte del Convento

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 25/09/2016
Una bellissima Cena della Vittoria, organizzata dai ragazzi e la cucina di donne sempre dedite a tutto, degni ospiti dello splendido chiostro del Convento di San Bartolomeo.
Un Giosuè Carboni emozionato al centro del tavolo di una Dirigenza giovanissima.

E così, con la suggestiva Cena della Vittoria, quest’anno ambientata nello splendido scenario del Chiostro dell’ ex Convento romanico di San Bartolomeo, di proprietà della famiglia Ricci Barbini, si è praticamente concluso un anno contradaiolo importante, non solo per Voltaia, la Contrada Via XX Settembre, ma anche per la comunità di Piancastagnaio, che in questo 2016, che sta scivolando via, ha avuto più che un motivo per celebrare le sue importanti ricorrenze: Festa degli Stauti, la 40esima edizione del Palio da quando fu ripreso nel 1979 a cui aggiungere la 50esima edizione del Crastatone  che si terrà il 1^ di Novembre prossimi e nei giorni del fine settimana antecedente.

Ma la serata di ieri sera, ha avuto un motivo molto particolare per essere resa parte di una cronaca: la scelta della Dirigenza Voltaiese, di allestire il sobrio banchetto in quello che è uno dei simboli della civiltà e della storia di Piancastagnaio, il Convento francescano, assieme alla Rocca ed al Palazzo Bourbon del Monte; una motivazione dettata, purtroppo, dall’emergenza dovuta al recente terremoto nell’Appennino Centrale, con l’improvvisa indisponibilità della tensostruttura inviata nelle zone colpite, segno di una solidarietà collettiva, sempre presente nei momenti del bisogno.
Oltre 200 partecipanti, disposti nel quadrilatero del chiostro con scenografie improntate alla solennità del luogo. Sul pratio del bellissimo giardino, con il pozzo debitamente illuminato, sotto il campanile della chiesa, il tavolo della Dirigenza: il Capitano Alessandro Conti ed i vice Giulio Agnorelli e Alessio Magini; il Priore Alessandro Ascone ed i Vice Valentina Menchini e Niccolò Cappelleti fino al Difensore Matteo Farnetani, che, durante l’anno aveva sostituito Mariano Bocchi.
Ci preme sottolineare, la particolare eleganza, contraddistinta da piccoli accorgimenti che hanno dato un tono particolare a chi si è seduto a tavola, nonostante una serata più che fresca, preannunciante l’imminente autunno amiatino, a cui la Contrada ha cercato di sopperire, attraverso dei “funghi” a gas, così da scaldare in qualche maniera, l’ambiente.
Naturalmente, al centro della manifestazione, c’era lui, Giosuè Carboni, che, con il purosangue Jake, ha mantenuto Voltaia, protagonista assoluta nel Palio di Piancastagnaio, dopo un periodo non felice per l’assenza di vittorie, successivo ad anni di antiche glorie per le numerose vittorie. Assieme al fantino Carboni, non poteva mancare l’altro protagonista, Valter Pusceddu, proprietario del meraviglioso e plurivincente cavallo. Presenti le autorità locali con il Rettore del Magistrato delle Contrade Pierangelo Fabbrizzi, e, naturalmente, Cecilia Rigacci, autrice del Palio.

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La cucina, preparata dallo staff di donne Voltaiesi, come sempre si è dimostrata eccellente; bisogna sottolineare e rendere merito di questo anche perché, è indubbio, che, girando tra i Palii di provincia, non capita spesso di fermarsi, tra l’altro cortesemente invitati, a mangiare, cibo preparato e cucinato in proprio al momento, al posto di diffuso catering o utilizzo di cibi preriscaldati ad inizio cena. Le Contrade a Piancastagnaio si sono sempre dimostrate all’altezza di eventi importanti e, prendendo spunto da questa cena, tutte, grazie al volontariato di tante donne e delle tante persone a supporto, riescono a cucinare in maniera eccelsa.
E proprio alle donne, oltre, ai gadget originali offerti dalla contrada, un omaggio floreale, un bouquet con al centro una bellissima rosa color avorio ornata da alcune perline nere, a ricordare i colori di Voltaia. La festa, chiusa con la classica torta, il rumore dei tappi di spumante augurali e il lancio delle lanterne luminose dal grande giardino del Convento, si è poi trasformata, in una notte di balli e musica, soprattutto per i tanti e bravi ragazzi Voltaiesi

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