Piancastagnaio. Consegnato ad Elisabetta Ponzuoli il Premio Tullio Guidotti

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Piancastagnaio 17/01/2016
La miglior gioventù: anche a Piancastagnaio.

Credo, che anche quest’anno, l’assegnazione del premio “Tullio Guidotti” ad un giovane studente Pianese, che si sia distinto per aver concluso gli studi superiori con il massimo dei voti, abbia sfatato un concetto, purtroppo molto diffuso e parlato in paese, e non solo, secondo cui, il mondo giovanile di Piancastagnaio, sia stato una realtà di “sottoculturati”, destinati, dopo la scuola dell’obbligo, a varcare la soglia della pelletteria o di altro lavoro. Premesso che oggi, la definizione di “pelletteria” si inquadra in una prestigiosa produzione e ricerca continua nell’alta moda, una delle economie trainanti in Italia e famosa in tutto il mondo, con corsi e scuole specializzate, in cui lo studio è parte integrante, vorrei parlare del premio Tullio Guidotti, consegnato appena ieri, 16 gennaio dinanzi ad una saletta comunale gremita. Il riconoscimento ha visto quest’anno protagonista, la ventenne e brava Elisabetta Ponzuoli, studentessa oggi al primo anno di Medicina presso l’Università di Bologna, diplomatasi presso il liceo Enrico Fermi di Castel del Piano, lo scorso anno, con la votazione finale di 100/100 con lode. Il riconoscimento è stato consegnato direttamente dalla Commissione, presieduta dalla nipote Paola Capocchi e dalla Professoressa Luciana Scalacci, già Preside dell’Istituto Geometri di Piancastagnaio alla presenza del sindaco di Piancastagnaio, Luigi Vagaggini. La Commissione, tutta presente, era costituita, anche quest’anno, dalla stessa Scalacci, l’Assessore Elisabetta Bensi, la Professoressa Anna Sacchi, e la signorina Anna Mazza. Elisabetta, come durante la nostra intervista di alcuni giorni orsono (leggi articolo), ci è apparsa, durante la cerimonia, ancora una volta molto decisa e sicura di se stessa, pronta ad affrontare la grande sfida della vita, nel sogno della sua carriera, che gli auguriamo possa essere quella di divenire un brillante medico con la specializzazione in psichiatria, come ci ha confidato. Del resto, anche gli auguri formulati nel suo intervento di apertura dal Sindaco Luigi Vagaggini, si sono incentrati sui ricordi legati alle tante persone del paese emigrate ,specie nel secolo scorso, magari spinte dalla povertà e poi felicemente riuscite nella vita, spinte dal celebre motto Alfierano “volli…sempre volli..“. Così la vita di Tullio Guidotti conclusasi a San Remo, alla bella età di 96 anni, nel 2002, così come raccontato dalla nipote Anna Paola, desideroso di vedersi ricordato, in questo premio così importante.

Auguri di nuovo ad Elisabetta, che, sinceramente, ha lanciato, tra i tanti, un bel messaggio, quello del rapporto genitori figli, che appare sempre più nuovo e importante in questi ultimi tempi, in particolar modo nel delicato momento dell’adolescenza. E soprattutto, grazie a Tullio Guidotti, e a chi, in sua memoria, porta avanti, prima di tutti la nipote Anna Paola, quale esecutrice testamentaria del lascito, che ogni anno rendono sempre più bella questa iniziativa.

Giuseppe Serafini

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