Piancastagnaio. Al Saragiolo, suicida ex tecnico ENEL di 55 anni

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Saragiolo 07/06/2016
Il corpo di Roberto Barbieri, è stato ritrovato dall’anziana madre nella propria abitazione
Lo scorso 12 Aprile, l’uomo era stato prosciolto per l’omicidio della moglie, avvenuto due anni fa.
Le indagini condotte dalla Tenenza di Abbadia S. Salvatore

 

Lo ha trovato l’anziana madre, verso le 18 di questa sera, nella casa dove con lei abitava, dopo che, circa un mese fa, gli era venuto a mancare il padre.
Roberto Barbieri, 55 anni, ex tecnico Enel a Pisa, ha posto tragicamente fine alla sua vita impiccandosi, gettando il centro amiatino nello sconforto che attonito accolto la notizia.

Circa due anni fa, il Barbieri era entrato tristemente nella cronaca giudiziaria, per aver ucciso, accoltellandola, la moglie Sandra Fillini di 53 anni, medico dell’Usl pisana.
Di questo delitto, l’uomo era stato prosciolto con formula piena, lo scorso 12 Aprile in assise, presso il tribunale di Pisa, perché, secondo la Corte, non era in grado, al momento del delitto, di intendere e di volere; la Corte non aveva accolto le richieste dell’accusa che chiedeva 24  anni di reclusione, da ridurre a 16 con  il rito abbreviato. Il delitto, avvenuto il 1 Giugno 2014, nell’abitazione della coppia, in quel di Castelnuovo Val di Cecina; da tempo i rapporti tra i due coniugi sembravano incrinati irreparabilmente, al punto che si parlava di una possibile separazione. Il Barbieri, era stato anche attivo in politica, nel Partito democratico locale, attività che tempo aveva lasciato proprio per i problemi familiari.
La notizia della tragedia, era subito giunta anche al Saragiolo, dove abitavano gli anziani genitori e una sorella. La dottoressa Fillini, durante gli anni ‘80, aveva tra l’altro esercitato la professione anche presso l’USL Amiata, sostituendo medici locali, come lo scomparso dott. Gaetano Modugno, proprio al Saragiolo.  Roberto Barbieri, nel Febbraio del 2014, era stato associato all’Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo (Fi) ed era stato rimesso in libertà, come detto, il 12 Aprile scorso, assolto dal Tribunale di Pisa.
Era ritornato quindi a Saragiolo ed aveva fatto richiesta di poter tornare a lavorare all’Enel.

Ora la tragedia, che si è consumata a pochi giorni dal secondo anniversario del delitto della moglie e che chiude una  drammatica e violenta vicenda familiare, lasciando il dolore ai due figli ormai orfani. Proprio qualche giorno fa, ad un giornalista che chiedeva un parere sulla sentenza, il figlio più grande, aveva laconicamente detto di non volerne più sapere di tutti gli accadimenti che la sua vita ancora giovane,  gli aveva fatto affrontare.

Sul posto, si sono recati i Carabinieri della tenenza di Abbadia San Salvatore, per i rilievi di legge.

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