“Opere e giorni del Signore”: VII^ Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 18/02/2017
“Opere e giorni del Signore”: VII^ Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

«.. io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano… (Mt 5, 38-48)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 38Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente. 39Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, 40e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. 41E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. 42Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
43Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. 44Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, 45affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 46Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 47E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.


In questi giorni, sta uscendo nelle sale cinematografiche “La battaglia di Hacksow Ridge”, il nuovo e discusso film del regista Mel Gibson, già candidato nel 2017 a sei Premi Oscar e che narra della dura guerra tra americani e giapponesi. La vicenda narrata, v iene magistralmente ripercorsa dalla figura del giovane soldato Desmod Doss ed è la storia vera do un cristiano, arruolato nell’esercito americano, primo obiettore di coscienza che si rifiutò di uccidere il suo prossimo, il “nemico, riuscendo, invece, a salvare settanta commilitoni che, al termine del conflitto, gli valse la consegna della medaglia d’onore.
Ho voluto iniziare con questo riferimento, la consueta riflessione settimanale alla parola di Dio, che ascolteremo nelle comunità parrocchiali durante la prossima eucarestia, proseguendo, da alcune settimane, il testo evangelico delle beatitudini di Matteo. Forse, ci troviamo in quello che è il punto essenziale del “discorso della montagna”: il Cristiano, come si comporta di fronte alla violenza, di fronte al sopruso, difronte ad una legge che va contro i propri principi morali e spirituali?
Gesù, affronta  il discorso, partendo dalla legge del suo tempo, quella del taglione, ossia “occhio per occhio, dente per dente.” Una legge, che, come già ricordato la scorsa settimana, era stata data da Dio, al popolo di Israele, attraverso Mosè, causa la durezza e l’infedeltà .Ma Cristo va controcorrente e instaura quella legge dell’amore che può sembrare fuori da ogni logica umana, ma che, in fondo, è la legge di “sopravvivenza” per una umanità che non sa più ritrovare se stessa, e fa della violenza, il suo credo, ahimé, quotidiano


Preghiera
Signore, tu non pensi con la logica della nostra vita, tu vai oltre quelle che sono le leggi e i precetti, creati ed imposti dall’uomo. Tu  agisci con amore, perché sei l’amore che perdona: E la tua vita, ci insegna, che, alla violenza, non dobbiamo rispondere con la violenza,  seminando nel nostro cammino, semi di pace e comprensione. Amen

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