Opere e giorni del Signore. V^ Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 09/02/2019
Quarta Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

…Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini.» (Lc  4,21-30)

In quel tempo, 1mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, 2vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
4Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». 5Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». 6Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. 7Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. 8Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». 9Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; 10così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». 11E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.


“La chiamata di Dio è misteriosa perché avviene nel buio della fede.”
Così il grande mistico del Sahara, Carlo Carretto, nei primi anni sessanta , raccontava la propria improvvisa chiamata a seguire il Signore, come piccolo fratello di Gesù, alla sequela del Beato Carlo de Foucauld nel deserto di Tamanrasset, in Algeria. La chiamata a lasciare tutto, per ottenere il centuplo delle cose e la vita eterna come ci ha promesso Gesù, è il tema principale del brano di Vangelo di Luca, che ascolteremo nelle nostre assemblee liturgiche. Il Signore, come, dice una strofa di un bellissimo canto che i giovani eseguono nelle nostre Chiese Parrocchiali, non usa violenza, ti domanda se vuoi seguirlo, si fida di chi ama, lo invita a percorrere con lui la strada stretta del Vangelo, in vista di una gioiosa ricompensa di misericordia. I discepoli, pescatori di mestiere, diventano pescatori di anime. Ancora oggi, dicevamo, Gesù chiama al suo seguito una chiamata non necessariamente legata alla vita consacrata, che può divenire vangelo vissuto, nella quotidianità e nel proprio stato di vita, la famiglia, il lavoro, il sociale, la politica, l’impegno civile e solidale.  Sta a noi, anche nel misterioso buio della fede ascoltare l’invito del Signore nel cuore


Preghiera
Signore, tu ci chiami sempre a seguirti. Fin dalla nostra nascita, ti sei fidato della nostra vita, e hai fatto in modo, che potessimo camminare sui tuoi passi. Aiutaci a non deviare mai dal cammino che ci hai e ci indichi sempre per giungere al tuo regno. Amen

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