Opere e giorni del Signore. Solennità dell’Epifania del Signore (Anno C)

Amiatanews (Giuseppe Serafini): Amiata 06/01/2019
Opere e giorni del Signore. Solennità dell’Epifania del Signore (Anno C)

…Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino…  (Mt 2, 1-12)

1Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». 3All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele».
7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
9Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.


In questi giorni di particolare freddo, a pochi giorni dall’inizio dell’inverno, sia le giornate che le lunghe notti che stiamo vivendo offrono uno spettacolo dell’infinito cielo molto  suggestivo e particolare per il luccichio delle stelle che brillano e guardano la nostra Terra. Gli esperti astronomi e coloro che amano osservare i cambiamenti della volta celeste ci stanno dicendo, ormai da diversi giorni, che proprio il rigore invernale e la chiarezza ad esso collegata, stanno eccezionalmente favorendo quello strano e caratteristico fenomeno che  tradizionalmente si osserva nei candi mesi estivi: le stelle cadenti. Già, una stella come punto di riferimento per la nostra fede, per continuare a camminare verso il Signore. È la stella dei Magi, che, oggi ricordiamo nella solenne celebrazione dell’ Epifania o “manifestazione del Signore alle genti”. Il colore, la coreografia, la tradizione e l’arte, non ci possono esulare  dal riflettere sulla profonda ricchezza che la vicenda del Dio bambino ci mostra. Il Signore della storia, entra nel mondo e si presenta ai poveri, gli umili, gli emarginati, perché i “suoi non lo accolgono”. Ma poi, la profezia di Isaia, al cap. 61,6 e il salmo 71, ci presentano il Dio che si manifesta al mondo intero, attraverso l’omaggio dei Santi Magi che appunto seguono con gioia e docilità la stella della loro fede e speranza. Cristo, che la liturgia della solenne Veglia Pasquale nel preconio chiama “Stella del Mattino”, ancora oggi si manifesta nella nostra vita. A quella stella, dobbiamo guardare, per vivere la nostra vita, nella consapevolezza che siamo in cammino verso la Gerusalemme celeste.

Secondo l’antica usanza, oggi, nelle nostre Chiese,  dopo la proclamazione del Vangelo di Matteo, il celebrante o  il diacono, annuncia solennemente la data della Santa Pasqua e le feste del Signore nell’anno civile appena iniziato. Nel  2019, la Santa pasqua si celebrerà, domenica 21 aprile.


Preghiera
Al Signore della Storia che era ed è, che verrà nella Gloria assieme ai suoi angeli, onore, gloria e  benedizione. Amen

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